Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Il welfare aziendale è sempre più un fattore di attrattività
Pensi al welfare aziendale, e ti vengono in mente i buoni carburante, per la spesa o quelli per l’acquisto dei libri scolastici, che sempre più imprese distribuiscono ai propri collaboratori.
In realtà, la questione è molto più articolata e complessa. “Certi territori - ci spiega Rudy Roffarè, di Femca Cisl Belluno Treviso –, sono partiti molti anni fa a ragionare e confrontarsi su questi temi, mettendo a punto modelli avanzati di sostegno per i dipendenti. Luxottica ha fatto scuola, ma ci sono tanti altri casi di eccellenza. Solitamente, la chiave del successo è partire dall’ascolto delle esigenze, costruendo insieme le risposte”.
La cosiddetta contrattazione di secondo livello (quegli accordi a livello aziendale o territoriale che vanno a integrare il contratto collettivo nazionale di lavoro) nelle aziende di Treviso si esplicita in prevalenza attraverso premi di risultato (Pdr), welfare aziendale, strumenti di flessibilità oraria e di conciliazione dei tempi di vita-lavoro o, nelle aziende in crisi, contratti di solidarietà.
Massimiliano Paglini, segretario Cisl Veneto e reggente di Cisl Treviso-Belluno, allarga il ragionamento. “Il welfare aziendale e territoriale, per il Veneto, non rappresenta solo una tutela sociale: è una vera e propria infrastruttura di sviluppo. La dimostrazione più lampante riguarda i giovani. Per rimanere al passo con la concorrenza nazionale e internazionale, il Veneto ha urgenza di ritrovare la capacità di attrarre nuove competenze. I giovani talenti – e non solo –, oltre all’aspetto retributivo, ricercano sempre più benessere lavorativo, a partire dalla conciliazione dei tempi vita-lavoro tramite servizi per l’infanzia e la famiglia, l’accesso alla casa, la mobilità funzionante, un sistema sanitario e sociale adeguati e la qualità ambientale. Insomma, privilegiano aziende e territori in cui possono avere a disposizione opportunità di crescita personale e possibilità di costruire un progetto di vita. Servizi e benefit offerti a livello contrattuale, però, devono rimanere complementari, non sostituirsi a uno stato sociale pubblico efficiente, che resta imprescindibile garanzia di tutela per tutti i cittadini”.
Paglini ritiene che “la contrattazione decentrata, ancora troppo poco diffusa nella nostra regione, e la partecipazione dei lavoratori alle strategie aziendali, fortemente sostenuta da Cisl attraverso la legge 76/2025, costituiscono la via maestra per calibrare le proposte sulle reali esigenze di lavoratrici e lavoratori. Così come è necessario rafforzare e incentivare forme di welfare territoriale, anche per evitare discriminazioni tra gli addetti dei grandi gruppi imprenditoriali e quelli della maggioranza delle piccole medio imprese. Di conseguenza, diventa strategica la creazione di uno spazio come il Consiglio regionale dell’Economia e del Lavoro per realizzare progettualità e confronto partecipati tra istituzioni regionali, sistema universitario, parti sociali, imprese e sistema produttivo, mondo della ricerca, enti bilaterali, fondazioni”.
Welfare anche nelle Pmi
Stefano Garibbo, responsabile Area lavoro di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, ci spiega: “Di welfare aziendale si iniziò a parlare soprattutto una decina di anni fa, con la legge 208/2015, che introdusse importanti sgravi fiscali per i premi di produttività convertiti in servizi di welfare. In realtà, c’erano realtà abituate a ragionare da molto prima su questioni di solidarietà e sussidiarietà aziendale”.
Per quanto riguarda la provincia di Treviso, oggi il comparto artigiano è composto da circa 8 mila imprese, con una media di 5 dipendenti ad azienda.
“Chiaramente, parliamo di piccole e piccolissime organizzazioni; il vantaggio dell’artigianato, è l’integrazione fra i contratti collettivi nazionali di categoria con quelli regionali, con trattamenti uniformi nelle imprese e con specificità locali assicurate tramite enti come Ebav (Ente bilaterale artigianato veneto), Edilcassa (o Cassa edile), il fondo pensione Solidarietà Veneto e Sani.In.Veneto per l’assistenza sanitaria integrativa”. Si tratta di organizzazioni piccole, che spesso fanno meno parlare di sé, ma – tutte insieme – generano una grande massa.
Ad esempio, nella meccanica, che nella Marca coinvolge circa 15 mila dipendenti nell’artigianato, la contrattazione di settore ha previsto un bonus minimo a giugno di circa 175 euro, che crescerà a 200 euro nel 2027: nel complesso le imprese meccaniche trevigiane hanno appena distribuito ai dipendenti circa 2.550.000 euro, che diventeranno 3 milioni l’anno prossimo. L’imprenditore può, comunque, decidere di aumentare questa cifra minima prevista da contratto.
Anche Ascom Confcommercio Treviso ritiene centrale il tema del welfare aziendale.
Nel catalogo della formazione proposto dall’associazione, accessibile gratuitamente per tutti i collaboratori di Ascom, sono numerose le iniziative pensate per favorire il benessere fisico, ridurre lo stress e migliorare la qualità di vita lavorativa tra cui, a titolo di esempio, moduli di stretching e fitness proposti durante la pausa pranzo. A queste attività si affiancano incontri di informazione e prevenzione con specialisti, convenzioni dedicate per visite mediche ed esami diagnostici e altre opportunità rivolte alla salute e al benessere di tutti i lavoratori e delle loro famiglie.
Un ulteriore strumento è rappresentato dalla piattaforma Tre Cuori, attraverso la quale collaboratori e soci possono utilizzare il credito welfare, messo a disposizione dalla propria azienda, scegliendo tra beni, servizi e prestazioni diversificate.
“La nostra organizzazione - afferma Luca Benvenuti, direttore di Ascom Confcommercio Treviso - crede fortemente nel welfare aziendale come strumento capace di migliorare il benessere delle persone, sostenere il loro potere d’acquisto, favorire un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro e, infine, attrarre nuove professionalità”.
Insomma, il welfare è uno strumento potente in mano alle aziende, che aiuta ad attrarre, motivare e trattenere le persone in azienda.
Ulteriori approfondimenti su La vita del popolo del 2 agosto 2026



