Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
L’alimentare artigiano ai primi posti in Veneto, ma manca personale
La Marca Trevigiana ai primi posti in Veneto per imprese artigiane nel settore alimentare. Sono 1.081, pari al 17,9% dell’intero comparto artigiano, dato che colloca la provincia al terzo posto in Veneto. Un settore che “tiene” visto il calo marginale dello 0,3% contro una media regionale del meno 1,1%. Le imprese artigiane dell’alimentare danno lavoro a 5.298 addetti, il 18,8% dell’intero comparto veneto, con Treviso al secondo posto per province.
“L’alimentare artigiano - spiega Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - rappresenta un settore che ben testimonia la capacità di rispettare la tradizione di qualità e unicità, reinterpretandola nella contemporaneità. Le imprese artigiane da tempo hanno fatto della sostenibilità la loro visione”.
A fare la parte del leone il cibo da asporto, con 353 imprese registrate e una crescita del 3,2%. A seguire gelatieri e pasticcieri, con 303 imprese e un più 2,4%, dato che pone la Marca Trevigiana al secondo posto in Veneto. Al terzo posto ci sono i 225 panificatori, con una flessione del meno 3,8%.
La componente artigiana è molto forte nei vari ambiti dell’alimentare. Al primo posto nella Marca Trevigiana i cioccolatieri artigiani (85,7% del settore), seguiti da gelatieri e pasticcieri (60,5%), panificatori (50,6%), cibi per asporto (50,1%), birrifici (38,2%), caseari (12,9%), pastai (8,4%), molitori (4,9%), lavorazione carni (4,3%), alimentari vari (2,4%) e ristorazione (0,4%).
Sulle 28.208 aziende venete dell’alimentare, in media il 10% nella Marca Trevigiana è artigiana, secondo miglior dato provinciale, contro una media regionale dell’8,1%.
“Il sistema produttivo della Marca Trevigiana - sottolinea il presidente Armando Sartori - e in particolare quello legato ai prodotti alimentari, presenta un deciso carattere glocal, associando una elevata penetrazione sui mercati esteri a una domanda interna con una elevata propensione all’acquisto di prodotti a chilometri zero. Tuttavia, anche questo ambito soffre la carenza di manodopera specializzata. In particolare, panettieri e pastai, due professioni tipiche dell’artigianato, sono quelle più difficili da trovare, succede nel 60,6% dei casi”.



