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Settimana sociale: molto interesse per la nostra Cer

La diocesi di Treviso era presente a Trieste con un proprio stand e con quattro buone pratiche, tra cui la Comunità energetica rinnovabile diocesana

Un’occasione importante per incontrarsi, confrontarsi e conoscere tante buone pratiche che diocesi, associazioni e altre realtà del mondo cattolico hanno realizzato o avviato in questi anni, in tutta Italia, in tema di partecipazione. La nostra diocesi di Treviso era presente con un proprio stand e con quattro buone pratiche, presentate anche in occasione dei “Dialoghi delle buone pratiche”, e in momenti di approfondimento e dibattito.

La prima buona pratica è la Comunitàenergetica rinnovabile diocesana (Cer), di cui la nostra diocesi si è fatta promotrice; la seconda è l’Ape car costruita dagli studenti della scuola di formazione professionale di Fonte, con pezzi di scarto di altri mezzi di trasporto, a significare che si possono recuperare non solo le cose, ma le persone, grazie all’impegno formativo. La terza è un album di figurine sulla transizione ecologica, per bambini e ragazzi, promosso dalla Comunità Laudato si’ di Treviso. La quarta esperienza è il percorso fatto dalla Collaborazione pastorale di Vedelago, che, durante il Cammino sinodale, ha sviluppato un progetto di mappatura e di ottimizzazione delle strutture delle diverse parrocchie della Collaborazione, con l’accompagnamento di professionisti della Società Benefit 593 Studio.

Nell’incontro dedicato al tema “Le Comunità energetiche rinnovabili e solidali. Esperienze a confronto”, che si è svolto nel teatro del santuario di S. Maria Maggiore, l’economo della nostra diocesi, Sergio Criveller, ha presentato il percorso fatto finora a Treviso per progettare e concretizzare una Comunità energetica rinnovabile che comprende tutta la diocesi, grazie alla Fondazione creata lo scorso dicembre. Nel suo intervento, di fronte ad altre persone che portavano le esperienze di diocesi, parrocchie e associazioni, Criveller ha tenuto a sottolineare che “siamo tutti figli di Taranto”, ossia della Settimana sociale del 2021, dove fu lanciata la proposta di far nascere una “Comunità energetica in ogni parrocchia”. Al tavolo dei relatori, oltre a Criveller, Alessandro Caffi, dirigente dell’ufficio Economato della Cei, che ha parlato del Tavolo tecnico sulle Comunità energetiche rinnovabili istituito presso la Segreteria generale della Cei; Marco Didier, della diocesi di Alba, che ha illustrato la Cer di Rodello (Cuneo), che coinvolge diocesi, Comune e parrocchie; Pierluigi Lazzarini, della diocesi di Cremona, che non promuove una Cer centralizzata, ma fa nascere e sostiene i progetti di comunità. Molti gli interventi dal pubblico, fatto di persone non solo interessate, ma direttamente coinvolte nei percorsi di transizione energetica delle loro comunità, interessate a capire e a confrontarsi, impegnate a districarsi tra quadri normativi e caratteristiche proprie di un ente ecclesiastico, che si fa soggetto attivo in questo campo. Davvero un’opportunità preziosa per parlare di energia rinnovabile, di ambiente, di partecipazione e democrazia dal basso, di comunità solidali e di contrasto alla povertà energetica.

Nel canale Youtube della diocesi e nel sito del nostro settimanale, il videoracconto quotidiano delle giornate triestine.

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