La settimana scorsa abbiamo pubblicato una presentazione della lettera apostolica di papa Leone sull’educazione:...
Venezuela, mons. Ontiveros dal Caroní: “Regnano silenzio e tranquillità apparente. Preghiamo per la pace”
“Gli avvenimenti di venerdì scorso sono stati seguiti da un grande silenzio, perché la gente è rimasta nelle proprie case, poche persone escono, poche persone girano per strada, c’è molta tranquillità, silenzio, più che altro una tranquillità apparente”. Lo riferisce, al Sir, mons. Gonzalo Ontiveros Vivas, vescovo del vicariato apostolico del Caroní, una grande area ai confini con il Brasile, Paese che sabato, per qualche ora, ha chiuso la frontiera con il Venezuela, per poi riaprirla sollecitamente.
Da tempo, il vicariato apostolico collabora attivamente, dentro a un cammino ecclesiale trans-frontaliero, con i missionari fidei donum di Padova, Treviso e Vicenza, presenti nella diocesi brasiliana di Roraima e, in particolare, nella località frontaliera brasiliana di Pacaraima., dove vive il sacerdote trevigiano don Giuseppe Danieli.
Ma c’è davvero un grande silenzio - ribadisce il vescovo, da Santa Elena de Uairén, sede del vicariato apostolico, che situata a pochi chilometri da Pacaraima -. Questo, in attesa di come si definirà la situazione. Speriamo che tutto vada per il meglio e chiedo a voi di pregare, perché che regni soprattutto la pace, la concordia, che non ci siano focolai di violenza nelle città, ma che tutto proceda con serenità. Finora tutto procede molto tranquillamente, e anche come Chiesa venezuelana abbiamo chiesto prudenza, per evitare ulteriori problemi, e di essere molto solidali gli uni con gli altri per aiutare chi ha più bisogno. Insomma, di essere molto attenti spiritualmente e nell’unità, nella fraternità”.



