mercoledì, 29 aprile 2026
Meteo - Tutiempo.net

Messico tra due fuochi: uragani e terremoto

È di circa 60 vittime il bilancio aggiornato delle vittime in Messico, dove ieri si è verificato al largo della costa Pacifica un terremoto di 8,2 gradi della scala Richter. Ma ci sono ancora persone sotto le macerie. Il paese minacciato anche dal ciclone Katia, dopo essere stato colpito dall'uragano Lidia.

È di 58 vittime il bilancio aggiornato delle vittime in Messico, dove ieri si è verificato al largo della costa Pacifica un terremoto di 8,2 gradi della scala Richter. Ma ci sono ancora persone sotto le macerie. Lo rende noto il bollettino diffuso in serata (nella notte in Italia) dalla Pastorale sociale – Caritas della Conferenza episcopale messicana.

Il Sir ha raggiunto telefonicamente padre Rogelio Narváez, segretario esecutivo della pastorale sociale – Caritas della Chiesa messicana: “È stata una scossa fortissima, forse la più forte della storia, si è sentita benissimo a Città del Messico, a 750 chilometri di distanza, ed ha fatto danni in molti Stati e in zone popolose. Sicuramente il bilancio delle vittime è destinato a crescere”.
Padre Rogelio afferma che “è ancora presto per avere un attendibile bilancio dei danni, abbiamo pochissime informazioni, ma ci siamo già messi in contatto con la Caritas internazionale. E sicuramente sul territorio la Chiesa messicana è già attiva per soccorrere le popolazioni colpite”. Il segretario della pastorale sociale è preoccupatissimo per la situazione di tutto il Paese: “Siamo presi tra due fuochi! Nella costa pacifica il terremoto, che colpisce gli Stati del Chiapas, Oaxaca, Guerrero… Ad Est il ciclone che sta arrivando e coinvolge gli Stati del Golfo del Messico, come Veracruz, Campeche, Tabasco…”.
Il maggior numero di vittime (45) e i danni maggiori sono nello stato di Oaxaca e in particolare nell’istmo di Tehuantepec. Il centro più danneggiato è Juchitán de Zaragoza (31 vittime e 150 abitazioni distrutte), dove si sta scavando tra le macerie dei numerosi edifici crollati, nella speranza di trovare persone ancora in vita. Nello stato del Chiapas si registrano 10 vittime (tra cui 3 a San Cristóbal de Las Casas). Le autorità non cessano di dichiarare l’allerta tsunami ed è stata evacuata la popolazione che vive lungo la costa. Nello stato di Tabasco, nel frattempo falcidiato anche dall’uragano Katia, le vittime sono tre. In Oaxaca e Chiapas molta gente sta trascorrendo la seconda notte senza dormire, in provvisorie sistemazioni di fortuna.
Padre Rogelio rende noto che “subito ci siamo messi in contatto con vescovi, sacerdoti, responsabili della Pastorale sociale e parroci delle località più danneggiate di quattro diocesi: Tehuantepec, San Cristóbal de Las Casas, Tuxtla Gutiérrez e Puerto Escondido”.
Già la Caritas sta offrendo i primi aiuti e le prime risposte, a partire dalla diocesi di Tehuantepec. La Caritas di Monterrey si sta occupando di far arrivare viveri a Juchitán de Zaragoza e la locale Caritas sta andando in aiuto di cento famiglie di San Mateo del Mar costrette ad abbandonare la propria casa.

L'appello dei Vescovi

La Conferenza episcopale messicana (Cem) esprime vicinanza alle popolazioni colpite da diverse alluvioni, uragani e dal terremoto in una nota firmata dal presidente, il card. Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey.
Il comunicato descrive brevemente la situazione attuale. Lo Stato della Baja California del Sur (nordovest del paese) è stato colpito dal’uragano Lidia e in particolare ha provocato sei vittime e “gravi danni nella diocesi di La Paz”, in particolare “alle vie di comunicazione terrestri, all’arteria che attraversa la penisola, alle infrastrutture urbane, agli acquedotti, ai servizi elettrici e telefonici”. Il comune più danneggiato è quello di Los Cabos, dove più di seimila persone sono state evacuate e molte case sono state inondate dalla pioggia. Scrivono i vescovi: “I parroci delle aree colpite, assieme ai laici, sono in costante allerta e stanno distribuendo alimenti e dando accoglienza alle popolazioni colpite. Nelle parrocchie sono stati allestiti centri di accoglienza”.
Inoltre, molte altre zone del Paese sono state interessate da forti piogge.
A questa situazione “si aggiunge il recente terremoto”, i cui effetti coinvolgono soprattutto le diocesi di Tehuantepec, Tapachula, Arquidiócesis de Tuxtla Gutiérrez.
Infine, si legge nella nota, “è importante dire che si staglia la minaccia dell’uragano Katia, che al momento in cui pubblichiamo questa nota è situato nel Golfo del Messico, di fronte alle coste del Veracruz. Tra le zone più minacciate le province di Xalapa, Hidalgo, Puebla”.
Dentro tale scenario, “invitiamo alla solidarietà della nostra Chiesa, attraverso una colletta da promuovere nelle nostre diocesi e comunità, per destinare gli appoggi alle varie comunità che ne abbiano maggiore bisogno”. A questo scopo la Conferenza episcopale ha messo a disposizione un conto bancario.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
16/04/2026

Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.

Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...

19/02/2026

Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...

05/02/2026

È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...

TREVISO
il territorio