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Paraguay: forti inondazioni dove vivono i nostri missionari
In particolare è coinvolto il dipartimento di Ñeembucú, dove è stato dichiarato dal Parlamento lo stato d’emergenza. Coinvolti anche il Vicario generale e il Cancelliere vescovile rientrati ieri dal paese sudamericano. La cooperatrice Germana Gallina: "L'acqua continua a salire”.
In vaste zone del Paraguay, tra cui quelle dove vivono i missionari Fidei Donum della diocesi di Treviso, è stato dichiarato dal Parlamento lo stato d’emergenza per le forti piogge e le inondazioni di questi giorni. In particolare è coinvolto il dipartimento di Ñeembucú e il suo capoluogo Pilar. Nella regione, che è quella dove operano i nostri sacerdoti e le nostre cooperatrici pastorali, sono caduti nel mese di aprile ben 500 millimetri di pioggia, 850 dall’inizio dell’anno, mentre la media annua è di 1.400. Testimoni dell’alluvione sono stati anche il vicario generale della diocesi di Treviso, mons. Adriano Cevolotto, e il cancelliere vescovile, mons. Giuliano Brugnotto, che sono rientrati ieri dal paese sudamericano, dove si erano recati per incontrare i nostri missionari e le autorità diocesane di San Juan Bautista de las Misiones.
In tutto sono circa 20mila le persone colpite, in molti casi le abitazioni sono sommerse dall’acqua. “L’acqua continua a salire – dice dal Paraguay la cooperatrice pastorale Germana Gallina – sono diverse le famiglie sfollate e ospitate da parenti. Il Governatore della regione ha visitato le località di Tacuaras e Belén, daranno vestiti, sementi e alimenti”. Gravi i danni per le coltivazioni e gli allevamenti, che spesso sostengono i campesinos nella loro economia di sussistenza.



