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Mozambico: ucciso a colpi d’arma da fuoco mons. Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane
Mons. Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi della Beira, in Mozambico, è morto questa mattina nella Casa Episcopal. Lo rende noto oggi il Collegio dei Consultori della diocesi con una comunicazione ufficiale. Il Servizio nazionale di investigazione criminale del Mozambico (Sernic) ha confermato che il vescovo è deceduto in conseguenza di colpi d’arma da fuoco che lo hanno attinto al petto durante un’irruzione notturna nella sua residenza da parte di individui il cui numero non è ancora determinato.
Le motivazioni del crimine rimangono sconosciute; il Sernic ha avviato le indagini per identificare i responsabili. Il presidente della Conferenza episcopale del Mozambico (Cem), mons. Inácio Saúre, ha confermato la morte senza fornire indicazioni sulle cause. Il presidente del Mozambico, Daniel Chapo, ha espresso “profondo sentimento di pesar e consternazione”, definendo la morte del vescovo “una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana”.
Nato il 6 maggio 1972 a Ribaué, nella diocesi di Nampula, membro dei Missionari della Consolata, mons. Afonso era stato ordinato sacerdote il 3 novembre 2002 e consacrato vescovo il 28 gennaio 2024. Nella diocesi di Treviso era molto conosciuto, avendo per un periodo prestato servizio alla casa Milaico di Nervesa della Battaglia. Aveva, in quegli anni, anche collaborato con la Vita del popolo, commentando, insieme ad altri confratelli, il Vangelo della domenica.
Dopo aver ricoperto numerosi incarichi pastorali, formativi e missionari, era stato chiamato a prestare servizio presso la Santa Sede quale Officiale del Dicastero per l’Evangelizzazione, ove esercitò il proprio ministero dal 2017 fino alla nomina episcopale. Gli anni trascorsi al servizio del Dicastero sono stati contraddistinti, fa sapere il dicastero per l’Evangelizzazione, “da competenza, dedizione, sincero spirito ecclesiale e generoso impegno per la missione ad gentes e per la crescita delle giovani Chiese”. Il 21 settembre 2023 il papa Francesco lo nominò vescovo ausiliare di Maputo e vescovo titolare di Puzia di Numidia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 gennaio 2024 mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del cardinale Luis Antonio G. Tagle, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione
Leone XIV lo aveva nominato vescovo di Quelimane il 25 luglio 2025 e, nell’aprile 2026, amministratore apostolico dell’arcidiocesi della Beira. Ricorda, ancora, il dicastero vaticano: “La sua improvvisa dipartita priva la Chiesa in Mozambico di un Pastore zelante e premuroso, di un missionario esemplare, di un uomo di profonda fede e di un fedele servitore del Vangelo. Quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui ne ricordano l’umiltà, la bontà fraterna, la profondità spirituale, la saggezza pastorale e la totale dedizione alla missione affidatagli dal Signore per il bene della Chiesa”.



