Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Screening mammografico, risultati più veloci e precisi grazie all’aiuto dell’Intelligenza artificiale
Lettura immediata di decine e decine di mammografie, con individuazione istantanea di quelle che vanno visionate e refertate subito dallo specialista perché presentano profili ad elevato rischio.
È questo l’importante risultato raggiunto dall’Ulss 2 grazie all’impiego dell’Intelligenza artificiale nello screening mammografico, un’esperienza che è stata premiata tra i migliori contributi scientifici presentati al congresso nazionale Gisma 2026 (Gruppo italiano screening mammografico), svoltosi a Pescara.
Il lavoro, realizzato dalla Unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) Radiologia senologica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, diretta da Claudia Maria Weiss, in collaborazione con il Registro tumori del Veneto (Azienda zero) e con la Unità operativa complessa (Uoc) screening di Azienda zero, conferma come l’integrazione tra competenze professionali e nuove tecnologie possa tradursi in un beneficio concreto per le donne che partecipano ai programmi di prevenzione.
L’Ulss 2 è stata tra le prime aziende sanitarie italiane a introdurre, già dal 2022, l’Intelligenza artificiale nel percorso di screening mammografico, mantenendo invariato il modello organizzativo che prevede la doppia lettura indipendente da parte di due radiologi esperti. In caso di valutazioni discordanti, interviene un terzo specialista per la decisione finale. L’Intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma rappresenta un supporto fondamentale nella “prima lettura” delle immagini.
Lo studio premiato ha analizzato oltre 330 mila mammografie eseguite tra il 2019 e il 2025, confrontando i risultati ottenuti prima e dopo l’introduzione dell’Intelligenza artificiale. In questo arco temporale sono stati diagnosticati attraverso il programma di screening oltre 1.500 tumori della mammella.
I dati evidenziano risultati particolarmente significativi: i richiami per ulteriori accertamenti si sono ridotti del 23%, mentre il numero dei tumori individuati è aumentato del 10%. È migliorata anche la precisione diagnostica, aumentando la probabilità che un richiamo o una biopsia corrispondano effettivamente alla presenza di un tumore.



