Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Fusione Cavaso-Castelcucco: dal 14 settembre incontri informativi per approfondire il progetto
Ci siamo: manca poco più di un mese al referendum per la fusione dei Comuni di Cavaso del Tomba e Castelcucco. Siamo alla volata finale e, per sciogliere gli ultimi dubbi, lunedì 14 settembre alle 20,30, al Centro sociale di Castelcucco, parte una batteria di incontri informativi. Gli appuntamenti organizzati dalle due Amministrazioni in vista del voto del 25 e 26 ottobre saranno in tutto quattro. Si proseguirà infatti il 21 settembre all’auditorium di Cavaso del Tomba, poi ancora il 5 ottobre a Castelcucco e infine il 12 ottobre a Cavaso.
Le serate sono pensate per consentire ai cittadini di approfondire il progetto, gli aspetti tecnici, i possibili benefici e le conseguenze operative della fusione. Le stesse Amministrazioni sottolineano la necessità di arrivare al voto con un’informazione completa e trasparente. A sostenere il progetto sono gli attuali sindaci Gino Rugolo, per Cavaso, e Paolo Mares, per Castelcucco, insieme ai rispettivi Consigli comunali, che all’unanimità hanno approvato la richiesta di fusione.
“In realtà è un percorso che viene da lontano: sono cinque anni che parliamo di questi argomenti – spiega Gino Rugolo, sindaco di Cavaso del Tomba –. Speriamo di coinvolgere più gente possibile e di rispiegare i temi amministrativi. Ad esempio, gli sportelli per il pubblico rimarranno dove sono oggi. I cittadini non dovranno cambiare le loro abitudini”.
“Molto invece cambia per l’organizzazione dei Comuni. Potremo arrivare ad avere 17 dipendenti, tre o quattro in più. Ma soprattutto potremo fare sinergia e realizzare economie di scala”.
Appare, ad esempio, del tutto evidente che avere una ragioneria e un unico bilancio rappresenti un risparmio e risulti più efficiente.
“I Comuni non sono solo luoghi per fare le carte d’identità: sono macchine complesse, dove dipendenti e amministratori devono operare con grande attenzione per non incorrere in sanzioni. Più personale significa anche la possibilità di specializzare i dipendenti in un settore. Oggi i bandi sono fondamentali per la veicolazione dei fondi pubblici. Avere un esperto nella rendicontazione dei bandi, ad esempio, è strategico per un Comune”.
Il problema dei fondi sempre più esigui
Nei prossimi anni, per i Comuni, ci saranno sempre meno fondi.
“Con la fusione acquisiamo una dote di 13 milioni in più in 17 anni. Sono circa 750 mila euro in più ogni anno. Inoltre, il sistema dei bandi premia i Comuni fusi: lo Stato non taglia i loro fondi e, in più, se si ha la capacità di cofinanziare un progetto, si ottengono punti in più. Il tesoretto si moltiplica”.
Cavaso del Tomba conta circa 2.930 abitanti, mentre Castelcucco ne conta 2.323: il nuovo Comune arriverebbe quindi a circa 5.250 residenti. “Supereremo la soglia psicologica dei 5 mila abitanti e otterremo un assetto comunale più solido”.
“Non si inventa un paese nuovo, è un’unità amministrativa. Il paese di Cavaso, Medaglia d’oro al Merito civile, resta tale. Semplicemente, due paesi hanno la possibilità di collaborare, moltiplicando le forze e l’efficienza”.
Lo slogan scelto per accompagnare la campagna informativa recita: “Una scelta che guarda al futuro, mantenendo vive l’identità e le tradizioni delle nostre comunità”.
Il nome scelto per il nuovo Comune, Borghi del Grappa, rappresenta questa prospettiva: una realtà amministrativa più grande, ma costruita sulle identità dei due territori.



