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Estra, l’ultimo concerto diventa un film

Arriva nelle sale del Veneto, dal 9 aprile, il film concerto che racconta da vicino gli Estra, una delle band più rappresentative della scena musicale indipendente italiana. Un’opera immersiva che documenta la conclusione della tournée estiva 2025, trasformandola in un’esperienza cinematografica che vuole restituire energia, tensione e profondità poetica del gruppo guidato da Giulio Casale.

Un ritorno atteso, tra musica e cinema: Estra In Corpus Christi diretto da Denis Brotto (Italia, 2025, 82’) non è solo il racconto integrale di un live, ma un viaggio dentro l’identità artistica degli Estra e si inserisce nel ritorno discografico del gruppo, che nel maggio 2024 ha pubblicato Gli Anni Venti, primo lavoro in studio dopo un periodo di oltre vent’anni di lontananza dalle scene. Un disco potente che mette in dialogo gli anni Venti contemporanei con quelli del secolo scorso, restituendo le contraddizioni del presente tra tensioni sociali, fragilità individuali e desiderio di riscatto.

Prodotto da Luisa Tortolina e da Federico Massa, il film sarà distribuito in Veneto in un tour nelle sale. Si parte il 9 aprile al Cinema Lux di Padova, si prosegue il 13 aprile al Cinema Italia Eden di Montebelluna (Treviso), il 15 aprile al Cinema Manzoni di Paese (Treviso), il 17 aprile al Cinema Teatro Duomo di Rovigo, il 21 aprile al Cinema Edera di Treviso con calendario in aggiornamento. Le proiezioni saranno di volta in volta accompagnate da Giulio Casale con il regista Denis Brotto.

Il film: dentro il concerto, dentro gli Estra

Il cuore del film è il concerto degli Estra tenutosi a Treviso, nella loro città, lo scorso 17 luglio 2025: non solo un rientro a casa, ma anche un grande ritorno sul palco della rassegna Suoni di Marca, che aveva già ospitato la band nel 2020. La telecamera segue sul palco il quartetto formato da Giulio «Estremo» Casale alla voce, Alberto «Abe» Salvadori alla chitarra, Nicola «Accio» Ghedin alla batteria e Eddy Bassan al basso, catturando il momento in cui una storia musicale lunga oltre trent’anni si rinnova alla luce del presente.

«C’è un legame profondo col nostro pubblico, ormai trentennale, e questo film lo testimonia molto bene. Chi ci apprezza è sicuramente alla ricerca di qualcosa di vero e possibilmente “altro” rispetto alla musica di consumo e più in generale rispetto all’aria che tira. E questo ultimo disco ha senz’altro qualche cosa da dire sull’epoca dura che tutti viviamo – afferma Giulio Casale –. Con il regista Denis Brotto abbiamo realizzato Estra In Corpus Christi quando abbiamo visto trasparire dalle immagini la passione, in tutti i significati di questa parola. C’è la passione in senso cristico, sulla quale il regista lavora (quell’uomo disteso a terra, nell’indifferenza generale, immagine con cui si apre e si chiude il film), c’è poi la nostra passione di musicisti e di compagni sodali di gruppo, e poi anche tutta la fatica e il sudore per riuscire a rappresentare ciò che ci sta a cuore».

Dalle origini a Gli Anni Venti: la scaletta del film-concerto

«La scaletta racconta molto di noi, e di una certa continuità di approccio e di intenti nel corso del tempo: ci sono i pezzi nuovi, tratti da Gli Anni Venti, assieme a quelli pubblicati negli anni Novanta - continua Giulio Casale - Credo sarà sorprendente per chi assisterà, tanta coerente mescolanza, fino al finale affidato a Tecnica di rilassamento, una vera e propria jam session allargata anche ai nostri collaboratori, canzone del 2003, e proposta di rado in concerto.

Si parte con Risveglio, da Alterazioni, che definisce subito il tono emotivo del live, per proseguire con brani come Che vi piaccia o no e In faccia al niente, che restituiscono la forza espressiva del doppio album live A conficcarsi in carne d’amore. I brani più recenti Gli Anni Venti (lo scenario) e Che n’è degli umani? introducono le riflessioni contemporanee del nuovo corso, mentre Miele riapre uno spazio più intimo, e Nordest cowboy riporta sul palco uno dei manifesti identitari della band. Il finale guarda al presente e alle nuove generazioni con Fluida Lol (i ragazzi), brano emblematico dell’ultimo album.

All’intensità dei brani del concerto, si uniscono alcuni momenti in bianco e nero che rivelano uno sguardo intimo, privato, intento ad esplorare l’atto di creazione della loro musica. «Preziosa lettura quella di Denis Brotto – spiega Casale - I suoi intermezzi in studio, in bianco e nero, tanto aggiungono: si compone così un caleidoscopio, in equilibrio tra introspezione e gesto scenico, performance e preparazione. Come scrisse Qualcuno: la spontaneità è frutto di lunga meditazione ed eccoci qui, ritratti a fuoco da un artista vero».

Raccontare gli Estra: la visione del regista Denis Brotto

Gli Estra sono e rimangono una delle più intense, autorevoli e illuminanti espressioni artistiche e musicali del nostro tempo. Il 17 luglio del 2025, hanno concluso il tour dell’album “Gli Anni Venti”, il disco dell’atteso ritorno del gruppo. Con l’avvicinarsi di quella data, Giulio Estremo Casale mi ha chiesto di creare un documento sonoro e visivo in grado di rappresentare l’energia, la forza, ma anche l’urgenza che proviene dalla loro musica. Questo film racconta allora il loro ultimo concerto: la fine degli Anni Venti.

La data conclusiva del tour è divenuta l’occasione per immortalare i brani di un percorso musicale sempre attento a raccontare il presente, le sue distorsioni, i suoi patimenti, ma anche quella costante ricerca di bellezza che proviene da canzoni quali Ti ascolto, Monumenti immaginari, o da brani ormai storici quali Puoi Distruggere, Risveglio, Miele.

Quello che ho cercato di fare raffigura un tentativo di esplorazione di alcuni elementi sensoriali che la loro musica è in grado di produrre. L’elemento passionale prima di tutto, incarnato da Giulio, ma che attraversa ogni nota delle loro composizioni. L’elemento tattile, dettato da un suono che sembra arrivare ad avvolgere lo spettatore, immergendolo dentro la forza di una musica che guarda negli occhi i mali del nostro tempo, le sue frane incomprensibili. E l’elemento ritmico: perché un concerto degli Estra è innanzitutto la possibilità di avvertire l’incredibile energia che proviene dal loro suono, dal loro canto, dalle loro parole, e in cui cercare sempre un residuo di bellezza.

Informazioni e aggiornamenti sulle date delle proiezioni saranno pubblicare nella pagina Facebook di Giulio Casale e degli Estra.

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