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Incontro estivo: una Chiesa aperta al mondo e alla missione

Si è svolto a Castelfranco l’incontro estivo con i missionari e altre persone interessate, alla presenza del vescovo Michele, che ha confermato la storica apertura della nostra Chiesa
14/07/2026

“Essere aperti al mondo ci fa bene”. L’espressione usata dal vescovo Michele, al termine del suo intervento conferma la “storica” apertura missionaria della Chiesa di Treviso, emersa ancora una volta, in occasione del tradizionale incontro estivo promosso dal Centro missionario diocesano, venerdì 10 luglio, nella casa delle Discepole del Vangelo, a Castelfranco Veneto.

Nato molti anni fa, come incontro del Vescovo con i missionari rientrati a casa durante il periodo estivo, l’appuntamento, negli anni, ha cambiato pelle, diventando un momento in cui condividere testimonianze e riflessioni sull’essere missione oggi, da parte di un gruppo di partecipanti più variegato: missionari ancora attivi, altri rientrati, missionari laici, giovani, sacerdoti diocesani con pregresse esperienze di fidei donum, volontari di gruppi missionari e associazioni. L’incontro di quest’anno si è aperto proprio con l’ascolto reciproco in un gruppetto di una cinquantina di persone.

Ha riflettuto il Vescovo, dopo aver presentato le principali linee della visita pastorale, che prenderà avvio nei prossimi mesi: “Non basta dare soldi, la cosa più importante è l’incontro tra persone, tra Chiese, tra comunità vive”. Importante, dunque, mantenere questo, che dev’essere uno “scambio tra pari”, “ci impoveriamo se viene a mancare l’apertura missionaria”. Per questo, ha spiegato mons. Tomasi, la Diocesi continua a inviare missionari, compresi sacerdoti fidei donum, come accadrà, nei prossimi mesi (l’annuncio è stato dato il giorno successivo), con don Davide Crespi, che sarà inviato in Paraguay. Del resto anche la visita pastorale, per alcuni aspetti il modo in cui “il Vescovo va in missione”, secondo quanto ha affermato il direttore del Centro missionario, don Gianfranco Pegoraro, privilegerà l’incontro con le persone, più che i luoghi o le strutture.

Il Vescovo ha anche preannunciato l’intenzione di recarsi nella missione in Ciad entro l’anno, e ha avuto parole di gratitudine per il viaggio in Ecuador del gennaio scorso. Le storie dei presenti, poi, parlano di questa apertura al mondo. Prima ancora, a inizio pomeriggio, sorella Antonella Fraccaro, responsabile generale delle Discepole del Vangelo, aveva proposto una riflessione sulla spiritualità missionaria di san Charles de Foucauld. Un intervento incentrato su quelle che il santo indicava come “condizioni missionarie”: imitare, amare, servire, sapendo tenere gli occhi fissi su Gesù, nella consapevolezza che la vera imitazione del Cristo produce trasfigurazione. Amare, poi, significa, come per Gesù, “dare la vita”. Durante l’incontro, è stato preannunciato un altro passo importante da parte delle Discepole: l’apertura di una comunità a Nazaret.

Nel tardo pomeriggio si sono aggiunti poi, per la Messa presieduta dal Vescovo, varie altre persone, familiari o amici di missionari e animatori missionari dei nostri gruppi parrocchiali. Ha chiuso la serata un piacevole momento di fraternità e amicizia consumando insieme la cena e ascoltando alcune belle testimonianze di nostri fidei donum presenti in Ciad e in Paraguay e di giovani che hanno vissuto o si stanno preparando a vivere esperienze estive in missione.

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