Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
A San Zenone inizia il 4 settembre la Festa del Divin Crocifisso
Da giorni ormai la piazza di San Zenone degli Ezzelini è pronta ad accogliere la tradizionale festa del Divin Crocifisso, a ricordo dell’incoronazione del Crocifisso della parrocchiale avvenuta nel 1966 a opera del vescovo Antonio Mistrorigo. Campeggiano di fronte alla chiesa i tradizionali archi realizzati dai diversi colmelli, a testimonianza del concorso di tutto il paese a questa festa devozionale.
“Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, che ci ha aiutato a riscoprire sorella morte come donata a Dio, riscopriamo nel Crocifisso il senso più pieno della sofferenza, che diventa passaggio a una beatitudine maggiore”. Con queste parole don Paolo Cecchetto, parroco di San Zenone degli Ezzelini, legge la filigrana della festa che quest’anno si intitola “Vi darò un cuore nuovo” e che inizierà il 4 settembre al Santuario della Madonna del Monte, nel giorno della consacrazione del santuario avvenuta nel 1959, e sarà conclusa sempre in santuario dal parroco il 15 settembre, nel giorno della festa dell’Addolorata.
“Un legame particolare esiste tra la Madonna venerata in santuario e la figura del Cristo sofferente. La Madonna che intercede presso il Figlio e il Crocifisso sono simbolo di quel sacrificio che porta la grazia. Ripartiamo da questo fondamento, da quel cambiamento del cuore che il profeta Ezechiele auspica e che soltanto ci permette di arrivare alla vera pace”.
Anche quest’anno, dopo la sua presenza alla feste quinquennali di Maria, ci sarà il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi. L’appuntamento è alle 10.30 durante la messa di domenica 13 settembre, quando si celebreranno anche i giubilei matrimoniali e saranno presentati i cresimandi.
“Sono doppiamente grato al vescovo Michele, perché nel giro di un mese sarà presente due volte, la prima appunto alla festa del Divin Crocifisso e, poi, ai festeggiamenti in onore di san Francesco d’Assisi, che si celebreranno nella parrocchiale di Ca’ Rainati dedicata al Santo”.
Fra i primi a intervenire, il 6 settembre, mons. Bruno Mazzocato, arcivescovo emerito di Udine, che celebrerà la messa alle 10.30, accompagnato dallo storico coro Montegrappa. Sabato 5 settembre alla processione sarà presente mons. Giuseppe Rizzo. Completa questa presenza diocesana, il 6 settembre alle 17.30, dopo la processione solenne, il vicario generale di Treviso, mons. Mauro Motterlini.
Lungo l’elenco delle presenze a queste celebrazioni. Ogni giorno ci sono almeno nove appuntamenti liturgici.
“Questa è una festa essenzialmente religiosa e di fede - spiega ancora don Cecchetto - . Ci si concentra sulla preghiera comunitaria e il rinnovamento del cuore. Per i nostri padri, in tempo di vendemmia, doveva essere un grande sacrificio non andare nei campi, ma venire in chiesa a pregare. Questo è l’esempio che dobbiamo seguire, la capacità di affidarsi a Cristo e alla sua speranza”.
Il 7 settembre presiederà la messa delle 10 il parroco di Conscio, don Fabio Bergamin, l’8 settembre alle 20, don Bruno Baratto, direttore della Caritas diocesana. Il 9 settembre don Ado Sartor, rettore del Santuario Madonna di Rocca di Cornuda, celebrerà alle 10, mentre alle 15 don Paolo Magoga, presidente della Fondazione Montegrappa, benedirà gli zainetti scolastici dei giovani che si apprestano a iniziare l’anno scolastico.
Alle 20 dello stesso giorno si apre un’ulteriore finestra missionaria: dopo gli interventi di don Isidoro Francis Mhagallah, celebreranno i sacerdoti originari di San Zenone, don Davide e don Giacomo Crespi, il primo in partenza per il Paraguay come sacerdote fidei donum.
La messa delle 20 del 10 settembre, dedicata alla sofferenza nella malattia, sarà presieduta da don Manuel Simonaggio, cappellano dell’Ospedale di Castelfranco Veneto.
Sabato 12 la messa dell’unzione degli infermi, presieduta da don Cecchetto, sarà animata dal coro Avid di Mirano, coro inclusivo di persone con disabilità che faranno dono del loro canto.
Il giorno 14 settembre, messa delle 20 dedicata al ringraziamento di tutte le associazioni e volontari, e benedizione con la reliquia della Santa Croce, presiede il prete orionino don Carlo Marin.
Nel corso della festività celebreranno anche don Antonio Ziliotto, ex parroco di San Zenone, don Giuliano Comelato, parroco di Santa Maria di Sala, padre Marfi Pavanello, dehoniano, don Dino Frigo, passionista, mons. Giorgio Piva, parroco di Riese Pio X, don Luca Fecchio, sacerdote novello.



