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A Camposampiero progetto innovativo per la Biblioteca: incontro e ascolto, non solo libri
Il progetto “BiblioBenessere”, presentato al bando Biblioteche sociali della fondazione Cariparo, ha l’obiettivo di strutturare con continuità e professionalità spazi e opportunità di incontro con sé stessi e con gli altri, accoglienti e a misura delle diverse fasce d’età e necessità
La Biblioteca comunale di Camposampiero, negli ultimi anni, ha visto un forte sviluppo, sia nella quantità dei prestiti, passati da 7.098 del 2014 a 17.610 del 2024, con un incremento del 148% negli ultimi 10 anni, sia nelle iniziative e nella presenza di tante persone e tante realtà che ruotano attorno agli spazi di villa Campello.
Tuttavia, l’azione di questo importante presidio culturale non si può misurare solo in termini numerici di performance, in questo periodo caratterizzato tanto dalla vorticosità del quotidiano quanto dall’isolamento del mondo virtuale.
Il progetto “BiblioBenessere”, presentato al bando Biblioteche sociali della fondazione Cariparo, ha l’obiettivo di strutturare con continuità e professionalità spazi e opportunità di incontro con sé stessi e con gli altri, accoglienti e a misura delle diverse fasce d’età e necessità.
Mira a coinvolgere attivamente i cittadini, in particolare tramite le associazioni di volontariato e gli Istituti scolastici, per rafforzare il tessuto connettivo della comunità e per coinvolgere le persone più fragili e a rischio di solitudine ed emarginazione.
Ha l’obiettivo, inoltre, di creare spazi e occasioni di decelerazione, per dare la possibilità ai cittadini di ritrovare un tempo più lento, più vuoto, più presente, orientato alla qualità, alla riflessione, alla relazione.
Infine, il progetto vuole dare spazio al tempo della memoria e al recupero di narrazioni e conoscenze legate al passato della comunità, perché la “profondità” di prospettiva possa creare radici più solide.
“Con il finanziamento ottenuto di 24 mila euro - dichiara l’assessora alla Cultura, Lorenza Baggio - a cui si aggiungono 6 mila euro di cofinanziamento del Comune, nel prossimo triennio 2026-2028 si prevede di creare spazi all’aperto e all’interno non solo per i libri, ma anche per la lettura, autonoma o condivisa, e per la conversazione; di aumentare e strutturare nella qualità le occasioni di incontro e formazione personale, con particolare attenzione alle categorie più fragili, e tenere vivo il legame tra passato e presente, raccogliendo testimonianze orali, con la digitalizzazione di testi e fotografie, valorizzando la memoria locale e le esperienze intergenerazionali”. È un progetto innovativo, per la sua capacità di proporre una visione sociale.
Afferma la bibliotecaria, Donata Riccitiello: “Oggi, prendersi cura del tempo del lettore e cittadino significa anche proporre luoghi per vivere vite più consapevoli e creare comunità più coese, dando vita a spazi e occasioni in cui si possa sperimentare decelerazione, lentezza, contatto umano con sé e con gli altri”.



