Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Nella sala consigliare del municipio, con nutrita partecipazione di pubblico, sabato 18 aprile è stato presentato il nuovo libro sulla chiesetta della Madonna della Salute, un piccolo oratorio situato nella piazza municipale che è un importante punto di riferimento non solo devozionale, ma anche culturale, per tutta la cittadinanza di Camposampiero.
Curato da Gabriele Cappellato ed edito da White book, il libro “L’oratorio della Madonna della salute a Camposampiero”, dà conto dei lavori di restauro della statua della Madonna con Bambino e dell’adeguamento dell’altare e dell’apparato liturgico, iniziati nel 2018 dall’allora parroco di Camposampiero, don Claudio Bosa, conclusi un paio di anni fa. Il libro, pubblicato in un formato tascabile e in doppia lingua, italiano inglese, è stato promosso dalla Parrocchia dei santi Pietro e Paolo, con il patrocinio del Comune di Camposampiero e con il contributo di alcuni sponsor privati.
Dopo i saluti iniziali della sindaca, Katia Maccarrone e dell’attuale parroco don Cristiano Carraro, è intervenuto don Claudio Bosa (attuale parroco del Duomo di Castelfranco, già parroco a Camposampiero) che ha ripercorso le tappe dei lavori di restauro e di aggiornamento liturgico, da lui intrapresi con il sostegno della cittadinanza, per valorizzare una struttura religiosa tanto amata da tutta la comunità.
È seguito l’intervento del curatore, Gabriele Cappellato, che ha descritto il contenuto del libro: una ricostruzione non solo storica, ma urbanistico architettonica, dell’edificio e delle sue opere d’arte. Francesca Faleschini, restauratrice, ha poi descritto brevemente l’itinerario e le problematiche di restauro della statua durato un paio di anni e conclusosi nel 2022.
L’architetto Bruno Stocco, infine, ha proposto un excursus storico e architettonico della chiesetta, dalla sua costruzione nel XVI secolo fini ai giorni nostri, con gli ultimi lavori di ristrutturazione interna da lui coordinati, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’arte sacra, e che sono stati arricchiti con l’inserimento di un piccolo crocefisso donato dal noto artista toscano Giuliano Vangi, recentemente scomparso.