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Pagnano d’Asolo saluta le ultime quattro suore maestre di Santa Dorotea
Si apre un altro vuoto a Pagnano d’Asolo. Domenica 13 settembre la comunità parrocchiale ha salutato le ultime quattro suore Maestre di Santa Dorotea, suor Erasma, suor Leonilde, suor Loredana e suor Giacinta, che lasciano la struttura dopo una presenza dell’Istituto iniziata 88 anni fa. La cerimonia ufficiale di chiusura della comunità è prevista per la fine di settembre, ma la partenza delle religiose è stata occasione di commozione e ringraziamento.
Il saluto è avvenuto durante la messa delle 9.30, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, celebrata dal parroco, don Giuseppe Minto insieme al sacerdote, nativo di Pagnano, don Angelo Favretto. La liturgia è stata accompagnata dalla corale parrocchiale diretta dal maestro Roberto Panazzolo.
Era il 1938 quando nacque il progetto dell’asilo di Pagnano, nell’eremitaggio di San Cosmo. Un carteggio dell’epoca documenta la collaborazione tra il Comune di Asolo, il podestà Giacomo Raselli e la superiora generale delle Suore Maestre di Santa Dorotea, madre Aloysia Landriani. Il vescovo di Treviso, mons. Antonio Mantiero, concesse l’autorizzazione il 14 settembre 1938. Presidente della scuola era don Carlo Bernardi, sacerdote originario di Pagnano.
La casa venne utilizzata per la villeggiatura delle novizie e delle apostoline; le religiose curarono la direzione dell’asilo e la collaborazione con le attività parrocchiali.
Nel corso dei decenni la loro presenza si è intrecciata con la vita della comunità: dalla collaborazione con il catechismo per la preparazione ai sacramenti alla visita ai malati e al servizio di distribuzione della Comunione. Preziosi sono stati l’incontro con le persone, la nascita del gruppo famiglie nel 1995, l’attività con i ragazzi, la scuola di ricamo e la prima gita di ragazzi e ragazze per partecipare a un convegno di canti del Gen Rosso. L’annuale festa di Santa Dorotea è stata occasione di impegno missionario e di sostegno all’esperienza delle Cooperatrici di Santa Dorotea.
A spiegare le ragioni della partenza è stata suor Giuseppina Marin, provinciale uscente delle Dorotee. “Questa decisione, che non avremmo voluto prendere, non è stata fatta a cuor leggero”, ha detto, spiegando che si tratta di una scelta “vagliata in ambito di consiglio e inserita in una riflessione più ampia dell’Istituto”. “Le nostre presenze si sono assottigliate, e la forza di nuove vocazioni è piccola rispetto alle richieste”. Per suor Giuseppina il distacco è particolarmente doloroso perché ogni suora che è passata a Pagnano si è sinceramente affezionata al paese, dove le religiose si sono sentite “accolte, amate e stimate”. Ha ricordato anche il gruppo delle Cooperatrici di Santa Dorotea, che continuerà a essere accompagnato dall’Istituto attraverso le suore della comunità di Asolo. “La preghiera sarà sempre il tramite per sentirci ancora uniti”, ha concluso.
Alle dorotee è stata consegnata una cartella con immagini della chiesa di San Giovanni Battista, degli altari e della vita del patrono, insieme a immagini dei Santi Cosma e Damiano, ai quali è dedicata la struttura della scuola materna, e ad alcune opere dei Torretto, maestri di Canova. Un segno per custodire la memoria di una presenza che ha accompagnato quasi un secolo di storia di Pagnano.



