Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Scadenze rispettate, ecco il nuovo nido di San Donà
Il nuovo asilo nido di San Donà di Piave è pronto ad aprire le porte ai suoi 72 piccoli ospiti. La sua apertura, prevista per il 7 settembre sarà un traguardo importante per la città: per la prima volta, infatti, vengono accolte tutte le richieste di iscrizione alle strutture comunali. Il nuovo asilo, che a seguito di una consultazione online è stato chiamato “Il Pettirosso”, è sorto nel vasto parco tra le via Cortina e Monte Civetta, nel quartiere residenziale di Mussetta di sotto.
I lavori di progettazione - a cura dello studio Fochesato di Padova - e realizzazione della struttura - a cura della ditta Maser di San Donà - sono stati serratissimi, in modo da rispettare le stringenti scadenze Pnrr: la posa della prima pietra, infatti, è avvenuta nel gennaio 2025. Il costo complessivo della struttura è stato di 3,3 milioni di euro così suddivisi: 1,728 milioni di euro, finanziati con fondi statali del Pnrr, 144 mila euro destinati agli arredi e circa 1,5 milioni messi a disposizione dal Comune. L’edificio è stato realizzato con le più recenti tecnologie in materia di sostenibilità: si tratta di un edificio Nzeb, a emissioni quasi zero e autosufficiente dal punto di vista energetico.
In questo momento, si sta lavorando alle ultime rifiniture dell’opera. Per l’apertura manca al momento solamente l’esito del bando, a cura della Città metropolitana di Venezia, per la gestione della struttura, che non è stato ancora pubblicato.
Grazie all’apertura di questa struttura, il numero di posti nelle strutture pubbliche del Comune di fatto raddoppierà, passando dai 79 posti del nido dei cuccioli a ben 151 posti disponibili, accogliendo tutte le domande della città più alcune altre provenienti dai comuni limitrofi.
In questi mesi, l’Amministrazione di San Donà ha lavorato anche per contenere l’aumento delle rette. Come ci ha spiegato l’assessora al Sociale, Federica Marcuzzo, “l’obiettivo è quello di andare incontro alle esigenze delle famiglie, mettendo a loro disposizione tutti i servizi per sostenere la genitorialità e la realizzazione professionale femminile. Per questo abbiamo modulato le rette, progressive, in base all’Isee”.
Dal prossimo anno, la struttura sarà di fatto gratuita per le famiglie con Isee fino a 14.000 euro: la tariffa, di 327 euro, equivale al bonus nido erogato dall’Inps.
E’ stata poi allargata fino ad un Isee 30.000 euro la tariffa agevolata, con rette fino ad un massimo di 550 euro (cui si possono sottrarre sempre i 327 euro del bonus nido). Sopra i 30.000 euro, la tariffa viene leggermente abbassata a 590 euro al mese. “Si tratta di un bel risparmio per le famiglie - continua l’assessora -: “Fino all’anno scorso, chi aveva un Isee fino a 24.000 euro doveva pagare ben 601 euro. Le rette, inoltre, offrono un servizio completo, includendo i pasti, i cambi e le varie creme, di cui hanno bisogno i piccoli”.
Il nuovo asilo nido di San Donà, realizzato anche con fondi Pnrr, rappresenta una nota positiva in questo argomento di spesa. Secondo uno studio della fondazione Agnelli pubblicato lo scorso giugno, dei quasi 20 miliardi a disposizione per l’intero sistema Istruzione ne è stato speso solo il 45,6%. Per quanto riguarda gli asili nido, rispetto agli originari 4,6 miliardi previsti per la creazione di nuovi posti, si è scesi a 3,8 miliardi di euro.



