martedì, 20 ottobre 2026
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A Castelfranco un gioco di squadra per la prevenzione

Al via, a Castelfranco, il progetto Prevenzione 2.0, rivolto agli studenti delle classi quarte delle scuole medie superiori di secondo grado.

Sarebbero l’86%, secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i decessi in Europa causati da patologie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, malattie muscolo-scheletriche e problemi di salute mentale.

Molte di queste, suscettibili di prevenzione tramite la messa in atto di comportamenti corretti e l’adozione di stili di vita sani, in quanto determinate da fattori di rischio quali il fumo, il consumo di alcol, la dieta non equilibrata e la scarsa attività fisica.

Per questo, gli assessorati alla Sanità e Sociale e allo Sport del Comune di Castelfranco, la Lilt, il Centro di Medicina e l’Istituto Alberghiero Maffioli hanno coinvolto le strutture operative dell’Azienda Aulss2 Marca Trevigiana, quelle dell’Aulss 1 Dolomiti, Aulss 8 Berica, la Rete Oncologica Veneta, enti, istituzioni, associazioni e agenzie varie presenti sul territorio, per riproporre per il secondo anno il progetto Prevenzione 2.0, rivolto agli studenti delle classi quarte delle scuole medie superiori di secondo grado.

“L’obiettivo - afferma Sandra Piva, assessore alla Sanità e Sociale del Comune di Castelfranco Veneto - è quello di contribuire allo sviluppo negli studenti di abilità di vita, Life Skills, e atteggiamenti che li rendano capaci di effettuare scelte di salute sane e di diventare persone, cittadini partecipi alla vita sociale, capaci di assumere autonomamente ruoli e funzioni, in modo da sapere affrontare i problemi e le pressioni della vita quotidiana”.

Coinvolti nel progetto i luoghi educativi più importanti: la famiglia e la scuola. “I programmi di prevenzione - prosegue l’assessore Piva -, devono supportare questi due sistemi, con azioni concrete, e promuovere una perfetta sintonia di intenti e di azioni”.

Per tale motivo, verranno coinvolti in un incontro serale anche i genitori, da un lato per metterli a conoscenza del lavoro svolto con i ragazzi, dall’altro per coinvolgerli nello sforzo di prevenzione, in rete con la scuola e il territorio.

Il progetto, iniziato il 19 gennaio e articolato in quattro incontri, rispettivamente su alcol, corretta alimentazione, fumo e malattie sessualmente trasmissibili, si concluderà il 20 maggio con il grande evento sportivo “I 10.000 passi del benessere”, aperto anche ai cittadini.

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