Scuola e violenza
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Martedì 26 maggio ricorre la festa della Madonna del Caravaggio, che vien celebrata nell’omonimo tempio a Fanzolo di Vedelago. Folle di fedeli e di devoti si recano in pellegrinaggio per presentare una richiesta e invocare l’aiuto e la protezione della Vergine. La giornata sarà scandita, come accade ogni anno, da momenti celebrativi e di preghiera. Le messe verranno celebrate nei seguenti orari: 6, 7.30 , 9, 11, 16, 18 e 20. Durante il giorno, saranno disponibili dei sacerdoti per le confessioni dei fedeli.
Questa celebrazione ci riporta a Caravaggio, piccolo centro del bergamasco, dove viveva nel 1430 una giovane donna, Giovannetta Vacchi. La donna era costretta a una vita difficile, fatta di incomprensioni, maltrattamenti e umiliazioni da parte del marito, uomo rude e violento. Una situazione che la giovane moglie sostenne grazie alla fede e alla forte devozione alla Madonna. Si racconta che il 26 maggio 1432 Giovannetta si trovasse nei campi; mentre pregava per la conversione del marito, le apparve una “bella Signora”, che riconobbe come la Vergine Santa, la quale assicurò protezione e chiese che in quel luogo venisse edificato un tempio in suo onore.
La notizia si sparse e il popolo, profondamente religioso, non esitò ad accogliere l’invito della Vergine.Tale devozione si diffuse rapidamente anche fuori dalla Lombardia, e giunse anche nel nostro territorio, tanto che già nel 1571 è attestata a Fanzolo la presenza di un capitello. Ogni anno, il 26 maggio, questa tradizione si rinnova e viene celebrata la festa con grande partecipazione e devozione.