Il recente viaggio apostolico di papa Leone in Francia ha suscitato commenti entusiastici, a tratti persino...
Città della Cultura 2022: stavolta è Castelfranco a candidarsi
Questa l’ultima idea della Giunta Marcon, presentata ai media la scorsa settimana e sulla quale ora cominceranno a lavorare gli uffici incaricati dell’istruttoria per avviare il dossier, sotto la supervisione del dirigente Paolo Marsiglio.
Castelfranco si candida a capitale della cultura per l’edizione 2022. Questa l’ultima idea della Giunta Marcon, presentata ai media la scorsa settimana e sulla quale ora cominceranno a lavorare gli uffici incaricati dell’istruttoria per avviare il dossier, sotto la supervisione del dirigente Paolo Marsiglio. I tempi, infatti, sono già maturi per organizzarsi considerando che il bando ministeriale per accedere ai fondi dell’Art Bonus, e dunque per gestire la candidatura, scadono a maggio 2019. “C’è in palio un milione di euro – spiegano gli assessori di Giunta Giovine e Pivotti -, ai quali andranno aggiunti i contributi derivanti da sponsor, dall’imposta di soggiorno e da altri fondi pubblici, da ricercare con un solido progetto di manifestazioni culturali e un piano di accoglienza turistica”.
Al momento è stata avviata una prima istruttoria interna, nella quale circostanziare lo schema organizzativo dell’intervento, con la dotazione di personale e collaborazioni necessarie, definendo il perimetro territoriale della candidatura, un primo quadro generale di spesa con le modalità di approvvigionamento dei fondi e delle collaborazioni tecniche necessarie. “Sarà imprescindibile – proseguono - per la riuscita del progetto il collegamento con altri soggetti, pubblici e privati presenti sul territorio provinciale, sponsor e collaboratori tecnici, e la ricerca di soggetti professionalmente qualificati a costruire prima il progetto di candidatura e, in caso favorevole, a realizzare i progetti strutturali, ed ancora produrre gli eventi culturali che verranno effettivamente finanziati”. Due aspetti particolari sono stati rimessi sul tavolo: l’iniziativa di completamento del museo dell’Opera del Duomo e in particolare dell’auditorium e, ancora, l’implementazione dei servizi di trasporto. (F.G.)



