Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Grazie alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione Centro della Famiglia, con la vendita di panettoni solidali e il ricavato di 6.000 euro, sta per partire il progetto di formazione contro il cyberbullismo e hate speech e per le buone relazioni nei gruppi nelle scuole della Marca Trevigiana.
Grazie alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione Centro della Famiglia, con la vendita di panettoni solidali e il ricavato di 6.000 euro, sta per partire il progetto di formazione contro il cyberbullismo e hate speech e per le buone relazioni nei gruppi nelle scuole della Marca Trevigiana. Il primo sarà realizzato a breve nell’istituto comprensivo di Casier, il secondo partirà a Silea. Contatti sono stati presi anche con l’Itc5 di Treviso e altre scuole di sono informate. I fondi raccolti copriranno la metà delle spese del progetto per permettere a più scuole di partecipare. “Dopo le prepotenze della vita reale, aumenta esponenzialmente anche il bullismo on line – spiega Francesco Pesce –. Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni sempre più diffusi. Le famiglie coinvolte nel mondo della scuola, infatti, hanno con forza segnalato la necessità di interventi formativi sul tema del bullismo e del cyberbullismo, dato il reiterarsi di casi nelle scuole”. Sono proposti dei laboratori che coinvolgono i ragazzi in esperienze formative di gruppo in cui mettersi in gioco, comunicare in modo adeguato, apprendere stili relazionali costruttivi e, con la loro creatività, produrre contenuti e materiali.