Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Donati al Museo di Asolo 18 monotipi di Renato de Giorgis
Il Museo Civico di Asolo arricchisce il proprio patrimonio artistico grazie alla donazione di 18 monotipi del maestro trevigiano Renato de Giorgis, appartenenti alla serie “Asolando” e realizzati nel 1988. Le opere, dedicate ai paesaggi di Asolo e dei colli asolani, da Monfumo a Castelcucco, entreranno a far parte delle collezioni museali della città rafforzando così ulteriormente il legame tra il territorio e la sua memoria artistica. Nel dettaglio, la proposta di donazione è nata su iniziativa del Prof. Eugenio Manzato, storico dell’arte ed ex direttore dei Musei Civici di Treviso, che nei mesi scorsi ha contattato l’Amministrazione comunale per verificare l’interesse del Museo Civico ad accogliere tali opere. Proprio il forte legame dei soggetti rappresentati con il territorio asolano ha reso naturale individuare nel Museo Civico la sede più appropriata per la loro conservazione e valorizzazione. La donazione è quindi poi stata formalizzata dagli eredi dell’artista che hanno scelto di destinare alla città questa importante raccolta di monotipi il cui valore è stato periziato proprio dal Prof. Manzato.
Renato de Giorgis, nato a Treviso nel 1923 e scomparso nel 2009, è stato uno dei protagonisti della pittura veneta del Novecento. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerose gallerie di rilievo nazionale e regionale e, nel 2013, il Museo di Santa Caterina di Treviso gli ha dedicato un’importante mostra retrospettiva, accompagnata da un catalogo dedicato all’intero percorso artistico. In particolare, le opere della serie Asolando sono realizzate con la tecnica del monotipo, procedimento che prevede la stesura del colore su una lastra di vetro sulla quale viene successivamente appoggiato un foglio, prima che il colore asciughi, così da trasferire l’immagine sulla carta. Il risultato è un’opera dal sottilissimo spessore pittorico, delimitata dalle dimensioni della lastra utilizzata. Una tecnica che de Giorgis iniziò a sperimentare fin dagli anni giovanili in bianco e nero, perfezionandola poi con il colore a partire dagli anni Sessanta.
«L’ingresso di queste diciotto opere rappresenta un importante arricchimento del patrimonio del Museo Civico e dell’intera comunità asolana – dichiara Beatrice Bonsembiante, Assessore alla Cultura di Asolo – Negli ultimi anni il nostro Museo sta ricevendo con sempre maggiore frequenza donazioni di opere e manufatti, un segnale che interpretiamo come una concreta attestazione di quanto il nostro Museo sia diventato un riferimento per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. È poi significativo che queste donazioni arrivino non solo da cittadini del territorio, ma anche da persone provenienti da fuori: è la duplice anima di Asolo, che è faro dell’identità peculiare delle nostre comunità ma anche istituzione di respiro nazionale ed internazionale. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Prof. Eugenio Manzato, per l’intermediazione e la fiducia, e soprattutto ai coeredi del Maestro Renato de Giorgis per la loro generosità e per aver scelto Asolo come custode di questa preziosa testimonianza artistica che consentirà ai cittadini e ai visitatori di conoscere più da vicino l’opera di uno dei più importanti artisti veneti del Novecento e per la quale stiamo progettando a breve un’esposizione dedicata».
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