Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Network per il Bene comune: il programma 2026-27
“Luci” è la parola chiave che ispirerà e farà da filo rosso ai percorsi del “Network per il Bene comune” di Treviso di quest’anno. La prima enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, insieme all’esortazione apostolica sulla povertà, Dilexi Te, e alla Carta costituzionale italiana, nella ricorrenza degli ottant’anni della nascita della Repubblica, del primo voto delle donne e dell’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente sono “luci” che possono guidarci nel cammino in questo tempo difficile. Ne sono convinti i componenti del “Network per il Bene comune” di Treviso.
Nel corso di una conferenza stampa, che ha visto riuniti giovedì 17 settembre i rappresentanti delle principali realtà che compongono il Network, è stato messo in luce come la rete di collaborazione e sinergia sia attiva già da alcuni anni e come sia maturata al punto da poter presentare un calendario condiviso di incontri e iniziative per offrire una riflessione sui grandi temi di attualità (la partecipazione democratica, il ruolo della donna nella società e nella Chiesa, il lavoro, la tutela dell’ambiente, la povertà e la giustizia sociale, la questione abitativa, la solidarietà, l’intelligenza artificiale...), a partire da alcuni fondamenti come la Costituzione repubblicana, il magistero della Chiesa, la Carta universale dei Diritti dell’uomo. Gli interventi hanno messo in luce il valore della formazione socio-politica per i cittadini, ma anche per i responsabili delle associazioni e i quadri dirigenziali di associazioni di categoria e sindacati: occasioni di approfondimento in un tempo in cui spesso la semplificazione dei grandi temi sociali rischia di appiattire il dibattito e di impedire la formazione di una coscienza libera.
Fanno parte del Network diverse associazioni culturali, scuole di formazione socio-politica e uffici diocesani. Si va dall’ufficio diocesano di “Pastorale sociale e del lavoro” (presente con il direttore, don Paolo Magoga), all’Istituto Toniolo e all’Azione cattolica (Davide Bellacicco), da “Partecipare il presente” (col presidente, Luca Bertuola) al Meic - Movimento ecclesiale di impegno culturale (con Paolo Criveller), dalla Scuola sociale della parrocchia di Sant’Agnese (con la referente Daniela Zanussi) all’associazione “Giuseppe Corazzin” di Arcade (con Pieraugusto De Pin). Altre realtà non erano presenti all’incontro, come la Collaborazione pastorale di Quinto e Zero Branco e l’Azione cattolica di Asolo che organizza, in collaborazione con la Cna, i “Dialoghi di maggio”.



