martedì, 16 aprile 2024
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Indagine: i giovani del Montebellunese si informano col passaparola

Nel futuro, studio e lavoro insieme

Dalle risposte date dai circa 400 giovani del territorio montebellunese, che hanno partecipato all’indagine conoscitiva su come sia possibile costruire un futuro nel mercato del lavoro, balza all’occhio la richiesta di approfondire i temi della contrattualistica, del welfare aziendale (benefit), della busta paga e della retribuzione, oltre al desiderio di conoscere le posizioni e i percorsi di carriera che si possono fare in azienda. Emerge, pure, che ragazzi e ragazze vedono per loro un futuro di studio e lavoro, dove il lavoro è cercato soprattutto con il passaparola e la retribuzione è secondaria tra i criteri di scelta.

Questi sono alcuni degli aspetti salienti della ricerca fatta dalla cooperativa La Esse, nel corso della seconda fase dell’iniziativa Match Point, avviata nel 2023 come derivato del Progetto Radar, attivo da qualche anno nell’area montebellunese.

Entrambi i progetti sono stati concepiti all’interno tavolo di lavoro Politiche giovanili dei 10 Comuni aderenti (Altivole, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Pederobba, Trevignano, Volpago del Montello), assieme alle imprese, con il coordinamento della Cooperativa La Esse e a cui hanno aderito nel luglio 2021 anche le associazioni di categoria del territorio (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Cna, Confartigianato, Ascom).

Nell’indagine sono state coinvolte 22 classi quinte degli istituti scolastici superiori Einaudi Scarpa e Veronese e in totale sono stati compilati 392 questionari (in presenza, attraverso compilazione online), ciascuno composto da 30 domande per lo più a risposta chiusa. Ne è uscito, pertanto, un quadro indicativo interessante ed equilibrato sia nel genere che negli indirizzi di chi ha risposto ai quesiti proposti.

Tra i dati interessanti che lo studio rileva è che i giovani si informano sul mondo del lavoro e sulle opportunità di studio tramite il passaparola (con amici, parenti e conoscenti, mentre il 50% si informa sul web e nei social) e se il 48% di loro vorrebbe essere supportato nelle scelte, il 52% preferisce agire in autonomia. Altro elemento di rilievo, riferito al futuro, è che il 38% pensa di lavorare e studiare, solo il 22% studierà e basta. L’11% non ha ancora deciso e il 21% lavorerà.

Il progetto Match point, d’altronde, punta proprio a favorire il dialogo tra i giovani e le aziende del territorio montebellunese. Così, dopo una prima fase che si è conclusa con un workshop in cui giovani, aziende ed esperti hanno condiviso la necessità di sperimentare nuove strategie, per allineare chi cerca (giovani) e chi offre lavoro (aziende), con nuovi equilibri che tutelino entrambe le parti in gioco, enti di categoria e Comuni hanno deciso di avviare una seconda fase, attraverso un’indagine conoscitiva indirizzata agli studenti del Montebellunese.

“I dati emersi dall’indagine – ha evidenziato Adalberto Bordin, sindaco del Comune di Montebelluna, capofila del progetto - danno uno spaccato del mondo giovanile in relazione al lavoro e mettono in luce quanto i ragazzi, soprattutto i diciottenni che si trovano a fare scelte per il proprio futuro, siano distanti da una concezione lavorativa di tipo tradizionale. Proprio per questo vanno messe in atto azioni di supporto come Match point. Inoltre, preziosa, in questo percorso, è la collaborazione con le associazioni di categoria che potranno fare da ponte con le aziende del territorio per cogliere, con l’aiuto della importante ricerca elaborata da La Esse, i nuovi aspetti di una generazione che, appare tutt’altro che svogliata e disinteressata”.

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