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La “Casa dei sogni” sorgera’ a Salvatronda

In partenza entro febbraio i lavori per la struttura progettata dall’associazione “Teniamoci per mano”, con l’obiettivo di favorire la vita autonoma di persone con disabilità

Non sono passati che una manciata di mesi da quando abbiamo dato notizia, dalle pagine di “Vita”, dell’avvio dei lavori di ristrutturazione, da parte di una associazione di genitori del territorio, di una casa a Castelfranco che sarà destinata ad accogliere esperienze di vita autonoma di persone con disabilità. Ora arriva la conferma che una simile impresa si sta per aprire anche a Salvatronda di Vedelago, ancora una volta per volontà, impegno, determinazione e coraggio di una organizzazione di volontariato “piccola”, ma ben radicata nel territorio: “Teniamoci per mano”.

“La casa dei sogni”, così si chiama il loro progetto, nasce ancora nel 2017, per volontà di un gruppo di associati, ma solo recentemente ha messo a segno un’azione strategica: lo scorso anno è stato possibile acquistare una casa in pieno centro del paese, accanto alla scuola dell’infanzia, grazie alla disponibilità di una importante donazione.

“Da tempo cercavamo una soluzione abitativa per realizzare il progetto, ma volevamo che questa non fosse in alcun modo in posizione periferica, per dire a chiare lettere che le persone fragili vanno poste al centro - spiega Stefania Baldin, presidente dell’associazione Teniamoci per mano -. Tutti devono prendersene cura e così nessuno si sente solo”. La ristrutturazione dello stabile, oltre 300 mq più terrazza e scoperto, prevede dunque lavori che dovrebbero partire entro il prossimo mese e concludersi per l’autunno. Al piano superiore, sono previste camere e bagni per favorire soluzioni di alloggio sia per esperienze a lungo termine che per percorsi di autonomia guidata; al piano terra, invece, l’ampio salone si presterà ad accogliere anche attività proposte dal territorio per gli anziani o per i bambini dell’adiacente scuola materna, ad esempio. Il costo è importante, 750 mila euro, motivo per cui i volontari dell’associazione hanno avviato azioni di raccolta fondi, tra i privati e le aziende locali. “La Casa dei sogni sarà trampolino di lancio per diverse attività che abbiamo in mente - prosegue Stefania - , non solo una abitazione per lo sviluppo dell’autonomia abitativa delle persone con disabilitò, ma una realtà accogliente a 360 gradi, perché la disabilità fa rima con comunità e non con esclusione, emarginazione, ghettizzazione”.

Proprio per questo, pur consapevoli dell’impegno economico che hanno assunto, confidano nel coinvolgimento e nella disponibilità della gente che da 25 anni li conosce, li segue, li accompagna. “Teniamoci per mano”, diventato ets con la riforma del terzo settore, associa oggi circa 40 persone, di cui una decina con situazioni di disabilità adulta, più e meno grave. Per ora, ce la fanno con i volontari, ma non escludono in futuro la necessità di assumere del personale. “A testimonianza che la comunità di Salvatronda ha fatto proprio il valore di inclusione sociale - continua ancora Stefania - da marzo 2022 è possibile fare la spesa in un posto speciale: nel casoin «Buoni vicini srl», un supermercato inclusivo, che attraverso l’inserimento lavorativo di persone disabili rende l’incontro con la disabilità la normalità. Un ambiente di lavoro «diverso», dove c’è posto per tutti”.

Certo, nel post pandemia l’aumento dei costi delle materie prime e di gestione ha inciso non poco sull’andamento del negozio, ma per ora tiene bene! Tanto che altri sogni sono nel cantiere di questa associazione, nata per stringere amicizia con persone disabili e includerle nel territorio, come, ad esempio, la riapertura della pizzeria del paese. “La nostra forza sta nella vicinanza alle persone a cui ci rivolgiamo - conclude Stefania -, nella determinazione e nell’impegno, ma soprattutto nelle relazioni buone che coltiviamo tra tutti, ogni giorno”. L’esperienza del teatro il giorno dell’Epifania, che ha coinvolto diverse associazioni e 13 ragazzi disabili, ne è stata la prova evidente: in scena “Biancaneve e... non solo i 7 nani”, occasione di divertimento, di protagonismo, di partecipazione.

Francesca Gagno

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