martedì, 20 ottobre 2026
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Monastier: al Grest anche il laboratorio di preghiera

Protagonisti i giovani animatori che ogni mattina si ritrovavano in chiesa prima di iniziare le attività. Il “risultato” è in quei nastri colorati sui due bellissimi angeli che fanno da corona all’altare principale

La bellezza passa anche attraverso la preghiera. Lo hanno sperimentato in modo originale i giovani animatori del Grest 2017 della parrocchia di Monastier, che ogni mattina – prima di iniziare le attività – si ritrovavano in chiesa per un momento di riflessione completamente dedicato a loro e alla loro progressione personale. Questo speciale laboratorio di preghiera, incentrato quest’anno sul tema della bellezza, ha condotto ragazzi e ragazze a conoscere testimoni e persone del nostro tempo, che hanno fatto della loro vita un capolavoro, in particolare nel servizio agli altri. Dal beato Piergiorgio Frassati, al campione paraolimpico Alex Zanardi, alla giovane premio Nobel per la Pace Malala, fino a tanti piccoli eroi raccontati dalla cronaca odierna. Partendo dalla riflessione su ogni singola storia, i 45 fra animatori ed animatrici si interrogavano sugli obiettivi raggiunti a livello personale.
Il risultato è sotto gli occhi di tutta la comunità parrocchiale di Monastier, che nel periodo dei Grest – svoltisi a cavallo fra giugno e luglio, con il coinvolgimento di oltre 200 partecipanti – ha visto comparire tanti nastri colorati sui due bellissimi angeli che fanno da corona all’altare principale, all’interno della chiesa abbaziale di Monastier.
“Una cosa del genere non si era mai vista prima! Cosa mai sarà successo?!” - si sono chiesti in tanti in parrocchia, esprimendo sentimenti di sorpresa, mista a curiosità.
Luigi Bona, che di questo laboratorio di preghiera è stato l’ideatore, dopo essersi confrontato a lungo con il parroco don Luigi Dal Bello e con gli altri animatori adulti, racconta come ciascun braccialetto fra quelli appesi alle braccia e alle gambe delle due imponenti statue, rappresenti  “nell’angelo di sinistra le difficoltà incontrate dai ragazzi ed in quello di destra al contrario i piccoli successi ottenuti. Con questo segno, nato con l’obiettivo di ‘abbellire’ i due angeli che accolgono i fedeli in chiesa, i ragazzi hanno reso tangibile il loro percorso di crescita di fronte alla comunità”.
L’attività è talmente piaciuta agli animatori (fra i quali c’erano anche dei musulmani), che hanno chiesto che quei nastri rimanessero ancora per un po’ appesi; verranno tolti in un’occasione pubblica, probabilmente durante una celebrazione eucaristica, per condividere l’esperienza con l’intera comunità parrocchiale.
Se è vero che le vie per accostarsi al Signore sono le più disparate, e a volte sorprendenti, quest’anno gli animatori del Grest di Monastier hanno davvero superato ogni immaginazione.

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