martedì, 20 ottobre 2026
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Montebelluna: un ospedale più colorato grazie agli studenti

I ragazzi del Liceo artistico di Treviso, nell'ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro, hanno realizzato, presso la struttura ospedaliera montebellunese, una serie di murales raffiguranti luoghi e animali esotici per rendere l'ambiente più rassicurante per i piccoli pazienti. "E’ un ottimo sostegno al nostro sforzo nel garantire ambienti ospedalieri sempre più contrassegnati dall’umanizzazione" ha commentato il Coordinatore sanitario Maurizio Sforzi.

Murales colorati sulle pareti della Pediatria del San Valentino di Montebelluna. E’ quanto hanno realizzato gli studenti della 4° B del Liceo Artistico di Treviso nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro. Si tratta di vere ed estese opere d’arte, destinate ad umanizzare gli ambienti ospedalieri con immagini di luoghi ed animali esotici o particolari, in grado di far viaggiare la fantasia dei pazienti più piccoli.

I lavori, prodotti dai ragazzi in diversi punti del reparto e del day hospital dell’ospedale montebellunese, sono stati inaugurati oggi alla presenza del Coordinatore sanitario Maurizio Sforzi, del Direttore medico Danilo Toffolon, del primario Paolo Mesirca, del preside del Liceo Artistico Felice Costanzo, delle insegnanti Federica Pellizzari ed Emanuela Bardin e dei giovani autori.

I murales, realizzati in 44 ore di lavoro, rappresentano, in uno stile dal sapore cartoon, differenti angoli del mondo con numerosi animali. Le scene sono state concepite appositamente per trasmettere un effetto rassicurante, che porti la mente del piccolo paziente lontano dalla costrizione ospedaliera, favorendo la sua fantasia e la sua immaginazione creativa.

“Siamo molto grati a questi ragazzi – sottolinea il Coordinatore sanitario Maurizio Sforzi – per l’impegno profuso che ha arricchito la nostra Pediatria. Il lavoro che si presenta è di alto contenuto artistico ed è bello che venga da un’esperienza lavorativa in ambito scolastico. E’ un ottimo sostegno al nostro sforzo nel garantire ambienti ospedalieri sempre più contrassegnati dall’umanizzazione”.

Il ringraziamento è stato ricambiato dal preside Costanzo: “Per gli studenti troppo spesso l’alternanza scuola lavoro significa fare fotocopie in un ufficio. Questi ragazzi, invece, hanno potuto cimentarsi nel lavoro per cui studiano, concependolo, organizzandolo e realizzandolo con tutti criteri professionali. Speriamo sia un’esperienza che si possa ripetere”.

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