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Nido comunale "La tana del lupo": in arrivo un bando per il personale

Sta attraversando una fase molto delicata La tana del lupo, l’asilo nido comunale di via Largo Asiago, a Castelfranco. Il caso è stato affrontato dalla III commissione (Sanità, servizi alla persona e politiche per la famiglia e per la casa) mercoledì 9 marzo ed è stato ripreso mercoledì 16. L’idea è quella di emanare un bando europeo.

Sta attraversando una fase molto delicata La tana del lupo, l’asilo nido comunale di via Largo Asiago, a Castelfranco. Il caso è stato affrontato dalla III commissione (Sanità, servizi alla persona e politiche per la famiglia e per la casa) mercoledì 9 marzo ed è stato ripreso mercoledì 16.

Il problema nasce dalla penuria del personale comunale, che da un lato non è in grado di per portare avanti da solo il servizio educativo presso l’asilo nido e dall’altro non può ampliare l’organico a causa del blocco dei concorsi, che impone l’adozione di altre strategie.

All’inizio, per il personale educativo era stata effettuata una convenzione, valida per un anno e in seguito rinnovata, con l’Ipab Umberto I, che ha fatto affidamento alla cooperativa Stella, presieduta da Oscar Trentin. La cooperativa ha dunque fornito 3-4 figure al nido comunale negli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016. Il problema, tuttavia, si ripropone per il prossimo anno scolastico.

Il Comune, dunque, ha ritenuto di affrontare il problema guardando al lungo termine, come spiega l’assessore ai Servizi sociali Sandra Piva: “Per conferire una valenza progettuale da non rinnovare di anno in anno, è bene considerare la situazione nella sua globalità, includendo anche il servizio mensa e pulizie, oltre all’intero personale educativo, che ammonta a 7 educatrici. Il vincolo degli importi, tuttavia, ci impedisce di fare una convenzione, perché andremmo oltre i limiti stabiliti dalla legge, secondo cui entro i 200 mila euro è possibile fare un affidamento diretto attraverso una convenzione diretta, oltre quella cifra si va in gara d’appalto. Non potendo esimerci da questa responsabilità, proponiamo dunque di andare in gara d’appalto per tutti e tre i servizi insieme: insegnanti, mensa e pulizie. Il contratto della mensa e il servizio educativo scadono a luglio, quindi ha senso prendere tutti e tre i servizi insieme in modo sinergico, completo e ordinato”.

L’idea è quella di emanare un bando europeo. In tal caso, tuttavia, risulterebbe esclusa dalla gara la cooperativa Stella, che ha fornito finora il personale all’asilo nido. A chi sottolinea questo risvolto, l’assessore replica: “Noi siamo tenuti a fare dei contratti secondo la normativa nazionale e secondo i bandi europei, dobbiamo essere limpidi e trasparenti”.

Questa fase di transizione, d’altro canto, potrà stimolare la nascita di nuovi progetti, innovativi e soprattutto vicini alle esigenze delle famiglie. Attraverso questo bando, ad esempio, verranno valutati anche alcuni progetti a favore della famiglia, come la possibilità del servizio aperto anche il sabato e la domenica, per i genitori che lavorano durante il weekend. I concorrenti, dunque, potranno ottenere molti punti se dimostreranno di aver già ideato e sperimentato progetti in quest’ambito.

In conclusione, le intenzioni del Comune sembrano chiare. Resta da definire la durata dell’assegnazione. Il momento decisivo, tuttavia, sarà il 18 marzo, data in cui il lavoro della commissione sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale.

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