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Premio Gattamelata all'Agesci di Monastier
Bella soddisfazione per il gruppo scout "Primavera nascente" che ha ricevuto il riconoscimento a Padova in occasione della giornata del Volontariato per aver saputo "reinventare" le proprie attività durante l'emergenza
Gli scout del clan/fuoco Agesci “Primavera nascente” di Monastier hanno vinto il Premio Gattamelata 2020 dedicato al volontariato, nella sezione Associazioni, con la motivazione che in questo anno di pandemia “hanno dimostrato un’elevata capacità nel «reinventare» tutte le proprie attività nel periodo di distanziamento dovuto all’emergenza Covid-19 in corso, mantenendo lo spirito altruista e gioviale in ogni momento. Il gruppo composto da 21 ragazzi/e durante il lockdown si è adoperato in attività di servizio e volontariato di forte impatto sociale e di solidarietà a sostegno alla comunità di Monastier (laboratori creativi per bambini e ragazzi e letture animate, via Zoom e attivazione di un orto quale momento di condivisione e coesione della comunità)”.
Il riconoscimento, che è arrivato al gruppo scout di Monastier grazie alla segnalazione del Comune, è stato assegnato il 5 dicembre scorso a Padova in una cerimonia che si è tenuta in occasione della Giornata internazionale del Volontariato. Il Premio Gattamelata, istituito quindici anni fa dal Csv di Padova per valorizzare e promuovere la cultura e la pratica del volontariato e della solidarietà a livello nazionale, nell’anno in corso era organizzato in forma di edizione speciale dedicata a Padova Capitale Europea del Volontariato 2020. I vincitori erano 11 distribuiti in quattro categorie: Impresa, Istituzione, Associazione, Volontariato.
Per il gruppo clan/fuoco del Monastier I, che riunisce ragazzi e ragazze dai 16 ai 21 anni, è stata un’autentica sorpresa ricevere questo riconoscimento così importante. “Quello che abbiamo fatto, i laboratori per bambini e ragazzi su Zoom e l’orto sociale di fianco alla chiesa - raccontano oggi i giovani scout - era il nostro modo per rendere concreto lo spirito di servizio che anima il metodo e la pratica scout. Siamo felici che questa nostra attività sia servita almeno un po’ ad alleviare un periodo particolarmente duro come quello della quarantena e dell’emergenza sanitaria in generale”.



