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Silea, l’mpegno di scuola e Comune contro il cyberbullismo
Sala piena, giovedì 12 febbraio, all’aula magna della scuola media “Marco Polo” di Silea per l’incontro sul cyberbullismo organizzato dall’Istituto comprensivo con la Polizia postale e delle comunicazioni. Sul tavolo, un tema che preoccupa sempre più le famiglie: adescamenti sul web, rischi online e uso consapevole dei dispositivi digitali da parte dei più giovani, fin da piccoli.
L’incontro, rivolto ai genitori di bambine e bambini delle classi quarte e quinte della primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado, ha fatto emergere dati allarmanti: le vittime di adescamento online sono sempre più giovani, così come chi commette questi reati. Gli agenti della Polizia postale hanno fornito indicazioni concrete alle famiglie presenti: fino ai 18 anni non deve esistere la privacy sul cellulare dei figli, di notte i dispositivi devono essere requisiti, essendo il momento in cui avvengono la maggior parte degli eventi criminosi, e serve un’attenzione costante all’uso che ragazze e ragazzi fanno del digitale.
L’iniziativa dell’Istituto comprensivo si inserisce nel programma “Patti digitali di comunità”, sottoscritto nel 2023 dal Comune e dalla scuola, che fa di Silea il primo Comune in provincia di Treviso e tra i primi in Veneto ad aver adottato questo strumento di supporto e prevenzione.
Il Comune di Silea prosegue l’impegno sul tema, organizzando, in collaborazione con Veneto formazione, “Genitori onlife”: un corso gratuito di due serate per comprendere i mondi digitali dei giovani, riconoscere rischi e opportunità online, gestire social, chat e giochi con maggiore consapevolezza. Gli incontri si terranno martedì 24 febbraio e martedì 3 marzo, dalle 20.30 alle 22.30, all’aula magna della scuola “Marco Polo”.



