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Storia veneta e dialetto: boom di iniziative nella Castellana

Sono organizzate da scuole o da associazioni e vedono una buona partecipazione di pubblico, anche grazie alla qualificata presenza di esperti appassionati. Le ultime proposte arrivano dall’Istituto comprensivo di Riese e dall’Università popolare dell’alto Muson.

Storia e dialetto veneto: si moltiplicano le iniziative nella Castellana con proposte rivolte a giovani ed adulti per conoscere in modo più approfondito il territorio. Sono organizzate da scuole o da associazioni e vedono una buona partecipazione di pubblico, anche grazie alla qualificata presenza di esperti appassionati.
Per esempio - contestuale, anche se non direttamente collegata al recente accordo firmato tra la nostra Regione e il ministero dell’Istruzione, per l’ingresso della storia e della cultura veneta nei programmi scolastici - è l’iniziativa dell’Istituto comprensivo di Riese Pio X che ha preparato, tra ottobre e febbraio, un calendario di sei incontri. Si va dalla storia di Venezia e dei Veneti, con il prof. Gian Pietro Favaro, ad un approfondimento sui primi due decenni del Novecento nel trevigiano con il prof. Narciso Massaro, dal dialetto e tradizioni come espressione della vita del territorio con il prof. Daniele Cunial, ad uno specifico appuntamento su Riese Pio X.
“Abbiamo coinvolto e valorizzato studiosi ed esperti del nostro territorio, in parte anche già insegnanti all’Istituto comprensivo - spiega il dirigente scolastico Paolo Boffo -. Si tratta di una proposta formativa per i nostri docenti, 85 in tutto tra i diversi plessi per 755 alunni, che già nei primi incontri con il prof. Favaro (reduce da un ciclo di 5 incontri sui medesimi temi a San Zenone degli Ezzelini, ndr) ha riscosso un buon successo”.
Viene dunque approfondita la storia locale, secondo le indicazioni ministeriali degli ultimi anni. “L’autonomia poi prevede spazi specifici per realizzare iniziative formative che si rivelano di valore, anche per poter prevedere nel tempo di integrare il curriculum scolastico – prosegue Boffo -. Abbiamo dunque pensato questa proposta come stimolo culturale”.
Gran successo ha avuto a soli pochi chilometri di distanza il ciclo di 4 incontri dell’Università popolare dell’alto Muson (presieduta da Giorgio Sparisi), che per tutto il mese di ottobre, alla barchessa Foscarini di Castello di Godego, ha visto radunare oltre 40 persone per le conferenze del prof. Daniele Cunial sul dialetto veneto. “E’ stata la prima volta che nella nostra programmazione abbiamo inserito questo percorso – racconta Piera Zen, già presidente dell’università popolare -; temevamo potesse essere poco partecipato invece le persone sono rimaste conquistate dalla proposta di approfondimento. La storia veneta rappresenta le nostre radici, così come la lingua dei nostri nonni e dei nostri genitori. Conoscere permette di guardare avanti con fiducia”. E per stare sul tema, durante l’inverno è previsto un nuovo ciclo di incontri sulla storia di Venezia.
Intanto, a novembre è in partenza un cineforum a Treville presso il Patronato, sul tema “Storie e luoghi del Veneto”. Si comincia sabato 10 novembre con “My name is Ernest” di Emilio Briguglio, segue il 17 “Il prete bello”, per la regia di Carlo Mazzacurati, e si conclude il 25 con “Il mistero di Lovecraft”, di Roberto Leggio e Federico Greco. Ingresso gratuito alle ore 20.30.

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