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Zanoni (Pd) alla Regione: rischio aviaria, no all'allevamento di S. Andrea OM
L'impianto in via di realizzazione a Castelfranco preoccupa "sia per l'impatto ambientale che per il consumo di suolo", e sono state raccolte già più di 3.500 firme, fa presente Zanoni. "Si tratta di un progetto troppo impattante per il territorio poiché prevede una cementificazione di ben 7.084 metri quadri di terreno.
Vista l'epidemia di aviaria in corso in Veneto la Regione dovrebbe fermare "l'autorizzazione in deroga alle distanze di sicurezza del mega allevamento da un milione di polli nel comune di Castelfranco", provincia di Treviso. Lo chiede con un'interrogazione a risposta immediata il consigliere regionale democratico Andrea Zanoni, che da tempo contesta il nuovo allevamento in via di realizzazione. "Quest'anno, a differenza del passato, i focolai si sono manifestati non solo nel periodo autunnale di migrazione dei volatili, specialmente anatidi che arrivano dal nord Europa, portatori del virus, ma anche nel periodo estivo". Ed episodi del genere "suggerirebbero in via precauzionale l'adozione di misure urgenti, tra le quali l'aumento delle distanze minime di sicurezza tra allevamenti, al fine di prevenire con maggiore efficacia il propagarsi del contagio. Invece, si va nella direzione diametralmente opposta, concedendo una deroga illogica, arrivata oltretutto in tempi record, a un mese dalla richiesta".
L'impianto in via di realizzazione preoccupa "sia per l'impatto ambientale che per il consumo di suolo", e sono state raccolte già più di 3.500 firme, fa presente Zanoni. "Si tratta di un progetto troppo impattante per il territorio poiché prevede una cementificazione di ben 7.084 metri quadri di terreno (pari a 23.377 metri cubi) per la realizzazione di quattro capannoni che conterranno 149.760 animali per ciclo per un totale annuo di quasi un milione, con un consumo d'acqua stimato in quasi nove milioni di litri, in un'area che da tempo soffre per la siccità e per l'abbassamento del livello delle falde acquifere e infine i rifiuti prodotti ammonterebbero a circa 1.384 tonnellate l'anno". A ciò ora si aggiunge l'emergenza aviaria, conclude il democratico. Pertanto la Regione farebbe meglio a ritirare la deroga alle distanze minime tra gli allevamenti in modo da fermare il progetto.



