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Blitz dei centri sociali alla festa della Lega: la condanna di Manildo e Zaia
Il Sindaco: “Mi auguro che vengano individuati i responsabili di un attacco vile e vergognoso che non rappresenta Treviso, i trevigiani e chi li governa”. Il governatore: "Giusto che condanna sia unanime".
Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo condanna l’attacco dei centri sociali alla festa della Lega Nord avvenuto venerdì 20 ottobre: “Mi auguro che vengano individuati i responsabili di un attacco vile e vergognoso che non rappresenta Treviso, i trevigiani e chi li governa”
“Condanniamo con forza l’attacco dei Centri sociali alla festa della Lega Nord - dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - A tutti i militanti e ai vertici del partito va la nostra più piena solidarietà. Si tratta di un gesto, che se confermato, riteniamo grave e lesivo della libertà di ogni cittadino di associarsi a un partito e di condividere un ideale politico, libertà sancita dall’articolo 49 della nostra Costituzione.
Treviso non solo riconosce ma soprattutto promuove questo diritto che è anche una libertà fondamentale e collettiva.
Infine - sottolinea il sindaco - mi auguro che vengano individuati i responsabili di un attacco vile e vergognoso che non rappresenta Treviso, i trevigiani e chi li governa”.
Il presidente del Veneto Luca Zaia, nel condannare l'episodio aggiunge: "In un Paese civile gesti come questi non dovrebbero accadere. Non ci sono giustificazioni ed è giusto e corretto che, oltre a perseguire i responsabili, ci sia una condanna unanime da parte di tutti”.



