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Viabilità in zona ospedale, consegnata a Manildo la petizione
Complessivamente soddisfatti i cittadini che venerdì sera hanno partecipato a Sant'Antonino, nell'aula magna delle medie Felissent, all'assemblea pubblica “1000 firme per vivere meglio”.
Complessivamente soddisfatti i cittadini che venerdì sera hanno partecipato a Sant'Antonino, nell'aula magna delle medie Felissent, all'assemblea pubblica “1000 firme per vivere meglio”. Promossa dall'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus, l'assemblea pubblica è stata l'occasione per consegnare al sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, le oltre mille firme raccolte nei mesi scorsi nei quartieri di Sant'Antonino e zona Chiesa Votiva a proposito della mobilità e dei suoi sviluppi futuri, specie con riferimento alla nuova Cittadella della Salute.
Con il sindaco Manildo hanno partecipato all'incontro anche il vicesindaco Roberto Grigoletto, Ofelio Michielan assessore a Cura e Benessere urbano e la mobility manager cittadina Michela Mingardo.
Fra il pubblico, una sessantina di persone.
“Attraverso la nostra petizione popolare – ha spiegato Roberto Rasera, presidente della onlus Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier - i cittadini che vivono nei quartiere a sud della città hanno chiesto all'amministrazione comunale alcune scelte importanti, come la creazione di percorsi protetti e di piste ciclopedonali ed interventi di fluidificazione del traffico automobilistico, con potenziamento del trasporto pubblico”.
Durante l'incontro, il sindaco Manildo ha dichiarato: 1 milione di euro sono già stati stanziati per mettere in sicurezza via Sant'Antonino, dalla chiesa al sottopasso della tangenziale; interessamento a studiare l'intero percorso Casier-Ospedale Ca' Foncello; l'Ulss 2 realizzerà il percorso ciclopedonale da via Polveriera a Ponte della Gobba, costruendo una passerella sul fiume Sile; nuovi contatti con l'Ulss 2 per verificare la possibilità di ridurre i 1.000 parcheggi per la nuova Cittadella della Salute; impegno a riprendere lo studio sulla mobilità casa-lavoro dei dipendenti dell'Ulss 2, anche in collaborazione con MOM; possibilità concrete di realizzare il senso unico su via Fornaci, istituendo un percorso ciclabile protetto lungo la stessa e poi messa in sicurezza di via Podgora con un percorso protetto che meglio si colleghi con via Scarpa; sono stati avviati proficui contatti con l'amministratore delegato di Autostrade SPA per la liberalizzazione dell'A27, quanto meno nel tratto Treviso Nord-Treviso Sud, coinvolgendo tutti i sindaci delle aree interessate.
“Ringraziamo l'amministrazione comunale di Treviso, in quanto abbiamo ricevuto rassicurazioni soddisfacenti rispetto alle nostre preoccupazioni, – ha risposto Roberto Rasera – l'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus vigilerà affinché tutte queste promesse vengano mantenute”.



