Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
L’inchiesta pubblicata nel numero del 5 aprile sugli oratori sandonatesi ha suscitato interesse e attenzione in città. Abbiamo intervistato l’assessora alle Politiche giovanili di San Donà di Piave, Margherita Michelin.
A che punto sono i lavori per il nuovo centro giovani? La sua apertura era prevista entro aprile...
Il progetto è seguito dall’assessora alle Politiche sociali, Federica Marcuzzo. Il centro è dedicato ai ragazzi che presentano maggiori problematiche. Siamo in fase di definizione con il Ministero delle politiche giovanili, ma dovremmo essere prossimi all’apertura. Il centro giovanile all’ex liceo Montale è aperto da qualche tempo. L’esperienza, finora, è stata positiva e i ragazzi, molti dei quali membri del Consiglio comunale dei ragazzi, stanno partecipando attivamente.
Quali iniziative in concreto avete in mente di fare una volta che saranno aperti questi spazi? Per quali fasce d’età?
Le fasce d’età privilegiata è quella tra gli 11 e i 18 anni fino ai 21. Il centro giovani attuale, fino ai 30-35 anni.
La popolazione studentesca e universitaria di San Donà è consistente. Eppure la città non dispone di un’aula studio per questi giovani. E’ mai stato preso in considerazione di dedicare loro uno spazio?
Stiamo verificando di riaprire sala Landi, posta sopra il caffè letterario. C’è poi il centro giovani di viale Libertà, dove è possibile prenotare un’aula dove possono studiare.
Molti fruitori della biblioteca non conoscono questa opportunità. Perché non è mai stata promossa attraverso i canali social del Comune?
Dobbiamo lavorare meglio nella comunicazione, anche perché questa opportunità è aperta a tutta la città. La promozione di questa sala avviene solo nelle scuole.
Alcuni oratori della città le scorse settimane hanno chiesto un supporto economico al Comune per assumere un educatore. Quale tipo di aiuto pensate di dare agli oratori?
Agli oratori forniamo supporto economico: ogni anno è messo a bilancio un capitolo dedicato proprio a questo. Il nuovo bando consentirà anche alle parrocchie, alcune delle quali in difficoltà, di partecipare. Stiamo cercando di fornire agli oratori la figura dell’educatore che stanno cercando. Confermato, invece, il supporto per i centri estivi, che nel 2025 hanno coinvolto circa 1.800 ragazzi.
È in discussione un nuovo regolamento comunale che, tra le altre cose, vieterebbe il gioco della palla in piazza Indipendenza e non consentirebbe di piantare le tende nei parchi cittadini. Ci conferma queste indiscrezioni?
Il regolamento non è stato approvato ed è ancora in discussione. È stato proposto dall’assessore alla Sicurezza e Polizia locale (Simone Cereser, ndr). Il divieto al gioco del pallone è, però, da circoscrivere a determinati eventi che si svolgono in piazza. Per quanto riguarda le tende, penso la motivazione sia che ci sono aree apposite per il camping o il campeggio. Per i gruppi scout che hanno già fatto domanda diamo sempre la possibilità, come è avvenuto lo scorso anno e anche questo.
I progetti Pedibus
e Bike-to-school
In conclusione, l’assessora racconta altri due progetti che sostengono la socialità dei ragazzi e la conoscenza della loro città, quali il Pedibus per la scuola primaria e il Bike to school, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I grado: “Il progetto Pedibus, che accompagna i bambini a scuola a piedi, vede un incremento dei volontari. Questa iniziativa supporta le famiglie e sensibilizza i ragazzi sull’importanza di vivere in una città «a misura d’uomo», ci spiega Michelin.
Il progetto “Bike-to-school”, realizzato in collaborazione con Fiab, si è svolto nelle scorse settimane: “Abbiamo diffuso un questionario per capire le percezioni e i pericoli che riscontrano i ragazzi nei loro spostamenti su due ruote per la città. Nell’ordine, le scuole che hanno partecipato maggiormente all’iniziativa sono state la Romolo Onor, Ippolito Nievo e Lucia Schiavinato. In questi giorni stiamo elaborando i loro feedback”.