Il recente viaggio apostolico di papa Leone in Francia ha suscitato commenti entusiastici, a tratti persino...
Caso malaria: dai medici inviti alla tranquillità
Molta impressione ha suscitato la morte della piccola Sofia all'ospedale di Trento. La bimba era stata accolta il 13 agosto dal punto di primo intervento di Bibione. Intervista al dottor Luigi Nicolardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss4.
Riguardo al decesso della piccola Sofia, la bambina di Trento per malaria di cui si è appreso ieri, l’Azienda Ulss4 Veneto Orientale precisa che la stessa il giorno 13 agosto è stata accolta al punto di primo intervento di Bibione e poi inviata all’ospedale di Portogruaro dove è stato riscontrato un esordio di diabete infantile.
La mattina del 16 agosto, su richiesta dei familiari, è stata trasferita all’ospedale di Trento per il proseguo delle cure. Al momento della dimissione non erano presenti sintomi riconducibili a malattie infettive.
L’Azienda Ulss4 si rende disponibile a fornire alle autorità competenti tutta la documentazione riferita al breve ricovero della bambina.
Alla famiglia colpita da questa tragedia le condoglianze da parte di tutto il personale dell’Azienda e in particolare della Pediatria che ha curato la piccola Sofia.L'ufficio stampa della stessa Ulss ha trasmesso un'intervista al dottor Luigi Nicolardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss4.
Dottor Nicolardi, c’è la possibilità che in queste zone ci siano zanzare che possono trasmettere la malaria?
Dalle indagini ambientali sulle specie di zanzare presenti in questo territorio, svolte negli ultimi anni, non risulta che ci siano zanzare del genere Anopheles in grado di trasmettere la malaria.
Avete registrato casi di malaria a carico dei cittadini residenti nella Ulss4?
Qualche caso all’anno è stato accertato, ma ha riguardato esclusivamente residenti che si sono recati all’estero in zone endemiche, come Africa centrale e sud est asiatico, senza adottare le misure di prevenzione che per questi viaggiatori sono consigliate.
Quali sono le misure consigliate per la prevenzione della malaria?
Non essendo a tutt’oggi disponibile un vaccino contro la malaria, le misure di prevenzione sono di tipo comportamentale e protettivo nei confronti della puntura della zanzara: utilizzo di insetto repellenti, uso di zanzariere, all’aperto e nelle ore serali vestire con abiti lunghi e preferibilmente di colore chiaro, assumere regolarmente il farmaco per la chemioprofilassi quando si viaggia in zone endemiche. In questa Ulss è attiva una rete di punti ambulatoriali dove il personale si occupa anche di prevenzione delle malattie dei viaggiatori ed è disponibile a fornire tutte le informazioni ai cittadini che le chiedono.
Le zanzare sono responsabili della trasmissione, oltre che della malaria, di varie malattie infettive come ad esempio la West Nile, quali sono gli interventi per contrastare la proliferazione di questi insetti?
La lotta alle zanzare è caratterizzata da interventi rivolti all’ambiente per evitare che si creino condizioni favorevoli alla loro proliferazione, come nelle raccolte d’acqua stagnante dove la zanzara depone le uova; alle larve che originano la schiusa delle uova attraverso il trattamento con prodotti larvicidi; all’insetto adulto con interventi di tipo adulticida.
Chi deve effettuare questi interventi?
La disinfestazione contro le zanzare è un compito dei comuni che lo svolgono attraverso ditte appaltatrici, per quanto riguarda le aree pubbliche; mentre è compito dei singoli cittadini trattare i luoghi di proprietà privata. All’azienda sanitaria spetta il compito di coordinamento e di controllo sull’efficacia dei trattamenti, inoltre di informazione alla popolazione.
I controlli sui trattamenti effettuati nell’anno in corso hanno dato esito favorevole?
I controlli eseguiti dagli operatori del Dipartimento di Prevenzione nei comuni del territorio dell’Ulss4, e in particolare in quelli del litorale, hanno accertato l’efficacia dei trattamenti eseguiti, dimostrata dall’assenza di larve nei campioni prelevati.
Quali interventi di informazione e di coordinamento avete effettuato nel 2017?
Da molto tempo, all’inizio di ogni anno, il Dipartimento di Prevenzione organizza un incontro con i rappresentanti dei comuni per definire le strategie di lotta alle zanzare, da quest’anno esteso alla partecipazione degli amministratori condominiali e delle associazioni di categoria del settore turistico, oltre ai ripresentanti delle ditte di disinfestazione. Per informare la popolazione vengono predisposti e distribuiti migliaia di pieghevoli che contengono tutte le informazioni per la lotta alla zanzara e per proteggersi dalla loro puntura.
Quindi sul fronte malaria i cittadini del Veneto orientale possono stare tranquilli?
Direi che possono stare tranquilli, perché l’insetto vettore che la trasmette non c’è, ed inoltre il sistema di lotta agli insetti vettori produce risultati efficaci grazie alla partecipazione di tutti i soggetti interessati. Va comunque mantenuta alta l’attenzione nei confronti di queste malattie infettive a trasmissione vettoriale, per evitare che dopo vari decenni dalla loro scomparsa si possano ripresentare.



