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San Donà: altre telecamere contro gli ecofurbi

Altri tre "occhi" contro i conferimenti abusivi dei rifiuti, che si aggiungono ai tre già in servizio. Rendendo San Donà la città con il maggior numero di telecamere ambientali nel Veneto Orientale. E nel corso dello scorso anno comminati quasi 10mila euro di sanzioni ai “furbetti del sacchetto”.

15/02/2017

Altre tre telecamere contro i conferimenti abusivi dei rifiuti, che si aggiungono alle tre già in servizio. Rendendo San Donà la città con il maggior numero di telecamere ambientali nel Veneto Orientale. E nel corso dello scorso anno comminati quasi 10mila euro di sanzioni ai “furbetti del sacchetto”. «Le telecamere hanno avuto un effetto deterrente decisamente positivo – spiega l’assessore all’ecologia Luca Marusso – In alcune aree, dove sono state comminate più sanzioni, si è rilevato come il fenomeno dei conferimenti impropri tende a diminuire».

Anche le nuove telecamere sono ad alta definizione ed in grado di riprendere chiaramente una targa o un volto anche in orario notturno. Confermata la metodologia di funzionamento, occultate in anonime scatole di protezione. La loro gestione, invece, passerà in capo agli ispettori ambientali Veritas. «Anche le nuove telecamere continueranno a turnarsi all’interno delle scatole di protezione, quindi non sarà possibile sapere se si è ripresi o meno – spiega l’assessore all’ecologia Luca Marusso – La gestione passa dalla Polizia Locale agli ispettori ambientali Veritas in quanto maggiormente specializzati in questo servizio».

Lo scorso anno grazie alle telecamere sono state comminate circa 40 multe, per un incasso complessivo prossimo ai 10mila euro. Sono state comminate anche alcune contravvenzioni da  500 euro a fronte di una media di 200 euro per sanzione. «Il fenomeno degli abbandoni abusivi di rifiuti a San Donà è in linea con quanto avviene in altre realtà senza presentare picchi particolarmente gravi ma c’è ancora qualcuno che continua con questi comportamenti illegittimi – spiega Marusso – La decisione del Garante della Privacy, che ha ampliato i margini di utilizzo di sistemi di videosorveglianza per la tutela ecologica, prima consentito solo nelle eco-piazzole destinate alla raccolta dei rifiuti pericolosi, ci ha permesso di intervenire i maniera più decisa»

Per l’abbandono di rifiuti il regolamento comunale prevede sanzioni da 100 a 500 euro, cui possono aggiungersi sanzioni molto più pesanti, comminate a livello statale, nel caso di vere e proprie discariche o, nei casi più gravi, anche procedimenti penali. «Conviene di più rischiare di pagare 500 euro di multa – chiede l’assessore - o conferire senza alcun costo gli ingombranti all’ecocentro di via Maestri del Lavoro o anche prenotare il ritiro a domicilio chiamando il numero 800.173327?»

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