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Scorzè: il Seminario "sbarca" in parrocchia
I ventuno giovani seminaristi della Comunità teologica, accompagnati da quattro sacerdoti educatori, condivideranno la loro esperienza, incontrando famiglie, bambini, giovani, anziani in occasioni di preghiera, confronto e svago
Con grande attesa la parrocchia di Scorzè si sta preparando ad accogliere i 21 seminaristi (e quattro sacerdoti loro educatori) della Comunità teologica del nostro Seminario diocesano che dal prossimo 10 febbraio e fino a domenica 19 condivideranno la loro esperienza, il loro cammino di ricerca vocazionale con la comunità cristiana di Scorzè. Oltre che da tutta la comunità, saranno ospitati fisicamente in alcune famiglie della parrocchia; sarà certamente per tutti un’occasione di scambio reciproco, di condivisione e di annuncio di come la vita di ogni battezzato è chiamata a diventare risposta libera alla chiamata del Signore, ciascuno nella sua peculiarità, cioè nella sua vocazione. Chiamata che inizia a trovare risposta proprio in quel grembo che è la comunità cristiana a cui apparteniamo. Ecco il senso e la bellezza dell’esperienza per tutta la comunità parrocchiale. La preghiera (oltre che la necessaria “pubblicità” dell’esperienza) è l’atteggiamento che segna questo tempo in attesa che il tutto abbia inizio.
Molti saranno gli appuntamenti che i seminaristi proporranno per i ragazzi del catechismo, per i giovanissimi e i giovani delle associazioni Scout e Azione cattolica, per i genitori di alcune classi del catechismo. Appuntamenti particolari saranno la veglia di preghiera prevista per la sera di venerdì 10, il torneo di calcio a 6 per i giovanissimi/giovani nel pomeriggio di domenica 12, il forum “#liberidavvero” (col giornalista Luigi Accattoli e la testimonianza di un giovane ex carcerato) giovedì 16 e il recital al teatro comunale sabato 18.
I seminaristi incontreranno anche alcune realtà locali legate alla sfera degli anziani, dei bambini della scuola materna parrocchiale e della realtà economica. I pomeriggi saranno disponibili ad incontrare i giovani che avranno piacere di scambiare una parola con loro.
“Chiedendo al Signore di lasciarci toccare dalla grazia che lui vorrà donarci in tutta questa esperienza - sottolinea il parroco don Massimo Gallina -, chiediamo a Lui anche di essere comunità che annuncia agli stessi seminaristi la bellezza che la comunione nella fede in Gesù può realizzare dentro le nostre parrocchie”.



