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Bankitalia si difende in parlamento: le irregolarità degli istituti veneti furono segnalate

Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza della Banca d'Italia, in audizione davanti alla commissione di inchiesta sulle banche: "E' stata la Vigilanza della Banca d'Italia ad aver rilevato le criticità che connotavano" Veneto Banca a Banca popolare di Vicenza.

"Malgrado l'indisponibilità  di poteri investigativi commisurati alla gravità dei comportamenti, è stata la Vigilanza della Banca d'Italia ad aver rilevato le criticità che connotavano" Veneto Banca a Banca popolare di Vicenza. Così Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza della Banca d'Italia, in audizione davanti alla commissione di inchiesta sulle banche. "Crediti erogati con modalità anomale, non di rado in conflitto di interessi; inadeguate modalità di determinazione del prezzo delle azioni; operazioni di ricapitalizzazione cosiddette baciate, non dedotte dal patrimonio. La Banca d'Italia- garantisce- ha segnalato tempestivamente le irregolarità riscontrate all'Autorità giudiziaria, con la quale l'interlocuzione è stata continua e aperta, al pari della collaborazione con la Consob", sottolinea.

I commenti

e, come dichiarato oggi alla commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario da Carmelo Barbagallo, capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, "l'azione di vigilanza e' stata intensa e costante e ci sono state, dal 2007 al 2017, ben nove ispezioni presso Banca Popolare di Vicenza e sette presso Veneto Banca", allora e' evidente che "il sistema dei controlli e' fallimentare, dato che i risparmiatori non sono stati tutelati". Questa l'opinione di Massimiliano Dona, presidente Unc (Unione nazionale consumatori). Visto quello che e' successo, insomma, "i controlli servono assai a poco, oppure vengono fatti molto male". A ciò si aggiunge poi la colpa di non aver esercitato la giusta pressione, in particolar modo tra il 2012 ed il 2014, affinché "gli accantonamenti, a fronte dei crediti deteriorati, fossero adeguati alla media del sistema", conclude Dona

"Per il direttore Barbagallo, Bankitalia non ha mai spinto perché Veneto Banca o altre banche popolari si fondessero con Banca Popolare di Vicenza. Per noi invece e' solare l'assimmetria nei comportamenti della vigilanza tra Banca Popolare di Vicenza e altre banche. Una asimmetria che alla fine ha fatto male tanto all'una quanto alle altre". Cosi' Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e componente della commissione d'inchiesta sulle banche.

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