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Case alloggio per disabili, tornano in piazza le "mele solidali"
Domenica 11 novembre, nelle piazze e davanti alle chiese, si terrà la “Giornata provinciale della disabilità”, giorno nel quale è possibile ricevere una confezione di mele biodinamiche e versare un piccolo contributo a sostegno delle comunità-alloggio “Dopo di noi” esistenti e per la costruzione di nuove strutture.
Tornano le mele “solidali” nelle tante piazze di Treviso e provincia. Nell’ambito dell’iniziativa “Frutto di un sostegno sociale”, infatti, domenica 11 novembre, nelle piazze e davanti alle chiese, si terrà la “Giornata provinciale della disabilità”, giorno nel quale è possibile ricevere una confezione di mele biodinamiche e versare un piccolo contributo a sostegno delle comunità-alloggio “Dopo di noi” esistenti e per la costruzione di nuove strutture.
Oltre 850 volontari (di diverse associazioni e realtà, dall’Aido all’Azione cattolica, dalla Caritas alla “Tonino Bello”, dai gruppi di genitori delle scuole dell’infanzia ai volontari dei gruppi disabili) saranno impegnati in 215 postazioni per distribuire le mele a sostegno delle 12 comunità per persone adulte con disabilità intellettiva e fisica che operano nel nostro territorio.
L’iniziativa “Frutto di un sostegno sociale” è stata promossa dalla “Fondazione Il nostro domani onlus”, fondata da mons. Fernando Pavanello, e vede la partecipazione dei volontari delle Pro Loco del Consorzio Quartier del Piave, il sostegno della Bcc Prealpi, attenta a iniziative a forte carattere sociale.
Oggi sono più di un centinaio le Pro loco e le associazioni di volontariato che prendono parte alla raccolta fondi scendendo in piazza per distribuire 7.500 cassette di mele biologiche.
Nel 2017 sono stati raccolti 90.354,93 euro e dal 2001, anno di avvio, sono stati raccolti un milione e 421mila euro.
Anche quest’anno gli organizzatori hanno attivato il numero telefonico 3498651082 per consentire, a chi non potrà andare nelle postazioni a ritirare la cassetta di mele, di prenotarla telefonicamente.
Le dodici comunità sostenute
Il sostegno andrà a: Casa Giovanna De Rossi – Cavrié di San Biagio di Callalta; Casa Maria Adelaide Da Sacco – Vidor; Casa L. Spigariol e G. Minatel – Breda di Piave; Casa Codato – Preganziol; Casa “I Giacinti” – Volpago del Montello; Una Casa tra le Case – Soligo; Rsa Atlantis – Castelfranco Veneto; Handy Hope – Vazzola; Il Girasole – Orsago; Comunità Quadrifoglio – Treviso; Casa del Sole – Monigo (cooperativa Solidarietà); Alloggio “Insieme a Noi” – Santa Bona TV (cooperativa Solidarietà).
Prodotto dall’Alto Adige
Le mele sono fornite da EcorNaturaSì prodotti biologici e biodinamici. La collaborazione di EcorNaturaSì con “Frutto di un sostegno sociale” nasce da una comunanza di valori e da un impegno dell’azienda nei confronti della natura, delle persone e della qualità del prodotto. Fin dalle sue origini, oltre 30 anni fa, EcorNaturaSì offre prodotti biologici e biodinamici liberi da Ogm e agenti inquinanti. Il gruppo è presente in Italia con 250 negozi biologici specializzati NaturaSì e 250 negozi Cuorebio. Le mele sono della cooperativa Osiris di Postal, in provincia di Bolzano, che produce e commercializza mele, pere, patate, piccoli frutti, succhi e concentrati di mele. Si tratta di un gruppo di agricoltori che dal 1988 pratica esclusivamente l’agricoltura biodinamica. La cooperativa, ad oggi, può contare su circa 35 soci che coltivano 150 ettari in diverse vallate dell’Alto Adige.
Maggiori informazioni e aggiornamenti sull’iniziativa si possono trovare nel sito internet http://fruttosostegnosociale.jimdo.com e nella pagina FB Frutto di un sostegno sociale con l’hashtag #nonsolomela.



