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Comunità più solidali grazie al volontariato

Cinque nuovi progetti dei Csv del Veneto finanziati dal Comitato. “Note a margine” vede capofila Volontarinsieme – Csv Treviso sui temi della marginalità. Partner i Csv di Belluno, Padova, Rovigo e Vicenza.

Progettare insieme le comunità del futuro per renderle più solidali e inclusive. Un obiettivo a portata di mano, soprattutto se a metterci idee e concretezza è il mondo del volontariato. Nei giorni scorsi sono state firmate le convenzioni tra il CoGe regionale (il Comitato di gestione del Fondo speciale per il volontariato) e i sette Centri di servizio per il volontariato, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro: dalla rigenerazione urbana al protagonismo degli adolescenti, dall’incubatore di idee sociali agli interventi sulle marginalità.
Il progetto che vede capofila Volontarinsieme – Csv Treviso riguarda proprio la marginalità, “Note a margine” sarà il titolo, e potrà contare su un importo di 235 mila euro. Partner saranno i Csv di Belluno, Padova, Rovigo e Vicenza.
La marginalità, economica e relazionale, rappresenta una condizione in progressiva diffusione tra le persone. Il progetto si propone di supportare le azioni messe in atto da associazioni di volontariato che si occupano di anziani soli, adulti con problemi psicologici, persone disabili, disoccupati. Si mira a rafforzare le capacità delle associazioni coinvolte, aiutandole a migliorare e a innovare iniziative già attive, in modo da ridurre la dispersione di risorse.
Ciò sarà attuato mediante azioni formative, azioni di progettazione partecipata, coinvolgimento di sponsor. Il contributo del CoGe. per questo progetto prevede uno stanziamento complessivo di 235 mila euro.
“Oggi in molti sembrano convivere con il rischio di scivolare in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, se nel proprio contesto di vita non riescono a trovare supporti adeguati a superare momenti di crisi, di rottura di un equilibrio, come la perdita del lavoro, la malattia propria o di un famigliare, l’indebitamento – afferma Alberto Franceschini, presidente di Volontarinsieme - Csv Treviso –. Le famiglie dove la persona di riferimento ha perso il lavoro sono al limite della povertà, e le statistiche parlano di un 31%”.
I dati Caritas confermano che la povertà assoluta al Nord è passata dal 2,6% del 2007 al 6,7% del 2015.
L’aumento di povertà o esclusione sociale è più importante nelle fasce più fragili della popolazione (donne, bambini, stranieri, persone con disabilità). Dal 2015 è salito del 22% l’accesso al Banco Farmaceutico, mentre il 7,9% della popolazione nel 2014 era in arretrato nel pagamento dell’affitto.
“Quando parliamo di marginalità in questo progetto non ci riferiamo solo a quella economica, ma anche e soprattutto relazionale, perché collegata al diffondersi complessivo di relazioni instabili o frammentate – prosegue Franceschini –, In questi casi assume un valore fondamentale la prospettiva relazionale, cioè il coinvolgimento della comunità di volontariato, la costruzione di relazioni, l’attivazione di connessioni tra persone e realtà, dando concretezza ad un approccio welfare community, legato all’idea di welfare generativo”.
Il progetto “Note a margine” verrà sviluppato nei territori delle province di Treviso, Belluno, Padova, Rovigo e Vicenza, con particolare attenzione alle aree periferiche, dove le situazioni di marginalità si sviluppano maggiormente.
I soggetti più coinvolti saranno gli anziani isolati, gli adulti con depressione o problemi psicologici, le persone con disabilità fisiche o intellettive e gli adulti disoccupati o in situazioni economiche difficili.
“L’ambito della co-progettazione diventa quindi una nuova linea metodologica d’innovazione sociale, come previsto dalla Riforma del Terzo Settore, avviando un interessante processo di partecipazione “dal basso” – conclude Alberto Franceschini –. Le varie aree di intervento permetteranno di toccare tutti gli ambiti della società, dallo sviluppo di comunità solidali alla rigenerazione urbana, fino ad arrivare alla gestione dei beni comuni. Le organizzazioni di volontariato saranno le protagoniste, coadiuvate dai Csv del Veneto”.

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