sabato, 18 aprile 2026
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Eduscopio dà la pagella alle scuole. Istituti tecnici che sorpresa!

Sono usciti nei giorni scorsi sul portale della Fondazione Agnelli i nuovi “giudizi” sugli istituti superiori. Da non leggere però come una classifica. Ecco le novità positive ma anche i limiti di questa indagine.

Si è parlato molto in questi giorni della nuova edizione di Eduscopio, il portale della fondazione Agnelli che mette a confronto la qualità degli istituti superiori in Italia sulla base dei risultati conseguiti nel primo anno all’Università, oppure della velocità nel trovare un’occupazione dopo il diploma. Il tutto è avvenuto alla vigilia delle iscrizioni alla scuola superiore dei ragazzi di terza media. Finora il portale forniva informazioni solo relativamente ai risultati universitari, l’edizione di quest’anno è decisamente più completa, perché offre una valutazione dell’efficacia di istituti tecnici e professionali in relazione all’inserimento lavorativo dopo il diploma.
Questo secondo aspetto appare interessante se utilizzato in simultanea con altri strumenti come il Progetto excelsior messo a disposizione da Unioncamere, un portale (http://excelsior.unioncamere.net) da cui si possono ricavare dati relativi alle richieste di figure professionali da parte delle aziende. Tornando a Eduscopio, di sicuro un punto di forza è la facilità di consultazione. La grafica accattivante e la facilità di ottenere una “classifica” sono punti di forza, ma anche di debolezza: il parametro infatti che viene usato sostanzialmente è quello del risultato agli esami degli studenti nel corso del primo anno all’università. Va da sé che un piccolo istituto, che diploma un’unica classe ogni anno, sarà esposto ai risultati di quel particolare gruppo di studenti nel bene e nel male, un istituto più grande potrà ripartire il rischio su più sezioni.
Le classifiche sono belle e sintetiche: qualche quotidiano, anche se Eduscopio non la fa, ha stilato la graduatoria nazionale con tanto di chi sale e chi scende rispetto allo scorso anno. Qui però non parliamo dei valori delle pm10, ma di persone... di collegi docenti, di dirigenti, che da un anno all’altro vedono oscillare il “valore” della propria scuola, per di più con uno scarto temporale: i dati sono aggiornati all’anno scolastico 2013/2014.
Ci si domanda inoltre se nella scelta della scuola superiore il risultato universitario sia l’unica discriminante: nella secondaria di secondo grado lo studente deve trascorrere cinque anni, i primi dei quali giocati sull’approccio alle nuove materie. Del tutto trascurato dall’analisi il voto di maturità.
Dal canto suo il Ministero dell’Istruzione per orientare studenti e famiglie ha messo a disposizione da tempo il portale “Scuola in chiaro” (http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/), dove le scuole offrono una fotografia completa di uomini, strutture, progetti messi a disposizione degli studenti. Non ci sono classifiche, ma “Scuola in chiaro” è un ulteriore contributo a una scelta ragionata della scuola superiore.

I risultati delle scuole trevigiane

Senza voler stilare classifiche registriamo nelle scuole della diocesi valutazioni positive in tutti gli indirizzi e aree. Abbiamo usato come baricentro Castelfranco (scelta opinabile) per abbracciare tutto il territorio della Diocesi di Treviso. A Camposampiero, come a Castelfranco, Mirano, Montebelluna, i diversi licei scientifici si attestano su un indice fga (la media dei voti e i crediti ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori) superiore a 80, poco sotto questa media i Licei classici che comunque superano tutti l’indice di 75. Per i Licei Linguistici analoga omogeneità con indici superiori a 70. Sopra le media anche i Licei delle Scienze umane di Treviso, Camposampiero e Montebelluna. Per quanto riguarda gli Istituti tecnici la periferia sembra prevalere sul capoluogo, Treviso, ma qui i dati più interessanti sono quelli relativi all’inserimento nel mondo del lavoro. Scopriamo infatti che uscendo dagli Istituti tecnici a indirizzo economico e tecnologico del territorio diocesano si trova un primo impiego entro una quarantina di giorni, in questa classifica troviamo in buona posizione il Planck di Treviso, il Newton di Camposampiero, l’8 marzo Lorenz di Mirano, l’Astori di Mogliano e il Cavanis di Possagno.

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