domenica, 04 ottobre 2026
Meteo - Tutiempo.net

Il servizio, la cura e l'amore: La Nostra Famiglia cerca persone disponibili

Nella sede di Treviso momenti di festa e di celebrazione per bambini e famiglie. La testimonianza di Mattia, seminarista e volontario.

All’interno della vita del Centro “La nostra famiglia” di Treviso, sono pensati alcuni momenti di “festa” che operatori, responsabili e volontari organizzano per i bambini e per le loro famiglie, così da trascorrere un po’ di tempo insieme in semplicità e armonia. tra novembre e dicembre due sono state le occasioni particolarmente significative.
A novembre è stata organizzata la festa dell’accoglienza, un momento speciale per dare il benvenuto ai nuovi bambini accolti nella sede di Treviso, e alle loro famiglie. E’ stata l’occasione, inoltre, per salutare la nuova direttrice operativa, Simonetta Rinaldi, e per dare un caloroso benvenuto ai nuovi volontari, tra i quali il seminarista Mattia Gardin, che presta servizio presso la sede della Nostra Famiglia tutti i giorni.
In dicembre, invece, sono state organizzate la Messa e la festa di Natale, un momento speciale per ringraziare il Signore e per far festa con i bambini, i loro genitori, i volontari e il personale del centro. “La Messa - racconta un’operatrice - è stata celebrata da don Giancarlo Pivato, responsabile della Comunità Vocazionale del Seminario, che ci ha guidato a vedere la luce che porta il bambino Gesù, come fratello di tutti noi che ci aiuta e ci accompagna nelle nostre giornate, e animata dal coro di Lancenigo, che ha cantato, insieme ai bambini i tradizionali canti natalizi: è stato bello vedere la partecipazione di tutti quanti, in un clima gioioso! Abbiamo proseguito il pomeriggio in un clima di semplice e gioiosa festa, tra canti e dolci. E’ stato un momento bello di convivialità, dove ci siamo scambiati gli auguri e abbiamo ringraziato i nostri volontari”.

Una calorosa accoglienza
Ecco la bella testimonianza di uno dei volontari, che il Centro desidera far conoscere: “Sono Mattia, ho 21 anni e sono un seminarista della Comunità Teologica del Seminario vescovile di Treviso. Nel percorso formativo che il Seminario mi ha proposto, ha trovato spazio la possibilità di prestare servizio, come volontario, qui a «La Nostra Famiglia» di Treviso. Mi sono inserito nel gruppo Gei, insieme alle educatrici che qui operano, ricevendo fin da subito una calorosa accoglienza! Pian piano ho iniziato ad entrare in sintonia con i piccoli. Ogni giorno incrocio i loro sguardi che sono carichi di gioia, i loro sorrisi; mi capita che mi arrivi qualche abbraccio, perfino qualche bacio! Succede anche che mi trovi di fronte ai loro pianti, capricci, incomprensioni… mi capita di farli giocare, di prenderli in braccio, ma anche di scontrarmi con la loro testardaggine. Non vi nascondo che, a volte, mi succede di rientrare in canonica con la schiena dolorante, ma con l’animo colmo di gioia per aver trascorso parte della mia giornata con questi bambini che, con la loro spontaneità e semplicità, mi riempiono il cuore; mi portano all’essenziale della relazione, fatta soprattutto di amore, accoglienza e dono. Mi rendo conto che anche attraverso questi piccoli, incontro il Signore. Un Signore che si prende cura dei più deboli attraverso tante persone, a cui dona la forza di accompagnare, curare, servire e amare questi ragazzi. Concludo con una citazione di papa Francesco, che mi è tornata in mente, scrivendo queste poche righe, fatta in occasione del Giubileo della Misericordia, in particolare nella Messa per i disabili: «La felicità che ognuno desidera, d’altronde, può esprimersi in tanti modi e può essere raggiunta solo se siamo capaci di amare. La vera sfida è quella di chi ama di più. Quante persone disabili e sofferenti si riaprono alla vita appena scoprono di essere amate! E quanto amore può sgorgare da un cuore anche solo per un sorriso! La terapia del sorriso…»”.
“Le parole del nostro caro Mattia ci comunicano la sua gioia nello stare con noi - aggiunge l’operatrice -. Riscontriamo come la presenza dei volontari sia sempre una positiva esperienza per il nostro centro. Incoraggiamo tutti coloro che volessero prestare un valido aiuto. In particolare, cerchiamo la disponibilità di alcune persone che ci supportino nel trasporto di quei bambini che non riescono a raggiungere la nostra sede con mezzi autonomi”.
Chi desidera chiedere informazioni in vista di un servizio di volontariato può contattare la sede di Treviso al numero 0422 420752 e chiedere dell’assistente sociale.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
09/07/2026

La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...

TREVISO
il territorio