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Intesa San Paolo stanzia cento milioni per 30mila famiglie: i soci deboli delle banche venete
La notizia commentata favorevolmente dal presidente Zaia e dai parlamentari locali, tra cui Simonetta Rubinato e Laura Puppato. Una scelta che conferma indirettamente il grande numero di risparmiatori frodati.
“Un intervento di cui mi congratulo, prima di tutto per il suo importante significato sociale. E’ estremamente positivo che con questo primo intervento Intesa San Paolo destini cento milioni a trentamila mila famiglie, l’anello più debole dei soci-azionisti”.
Lo ha detto Il Presidente della Regione del Veneto, commentando l’annuncio del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, di un intervento da 100 milioni di euro di Intesa a favore degli ex azionisti delle banche venete.
“Bene ha fatto Messina – aggiunge il Governatore – a porre l’accento e l’attenzione della Banca sulle persone che non erano e non sono investitori professionali o speculatori, ma gente che aveva riposto su quelle azioni le sue speranze per il futuro e i suoi risparmi. Cominciare da loro con i risarcimenti – aggiunge – è un segnale di speranza. La ferita sul territorio è grande e tale rimane – conclude il Presidente del Veneto – assieme alla necessità di riorganizzare il prima possibile l’intero sistema”.
“Accogliamo con favore la notizia che Intesa Sanpaolo mette a disposizione dei clienti delle ex popolari venete, privati in modo fraudolento dei loro risparmi, un plafond di 100 milioni di euro. E’ un bel segnale per il nostro territorio, anche perché si tratta di un’iniziativa affatto scontata, che ha dato ascolto anche ai nostri appelli in tal senso”. Lo afferma Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, commentando l’annuncio diffuso nel pomeriggio dal consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, a Vicenza.
“Le condizioni stabilite da BancaIntesa perché una parte degli ex azionisti possa accedere a questo plafond – prosegue la deputata – confermano che sono decine di migliaia, si ipotizza circa 30 mila, i risparmiatori frodati, cioè persone con redditi bassi che non avevano il profilo adeguato per l'acquisto di questo tipo di strumenti finanziari, collocati con violazione dei doveri di informazione o di corretta esecuzione dell’operazione. Per questo ritengo vada approntato da Governo e Parlamento uno strumento arbitrale che possa accertare chi tra gli ex azionisti è stato frodato e quindi reclama giustizia e chi invece aveva il profilo adeguato dell'investitore. Per evitare di intasare per anni con ricorsi le aule giudiziarie e poi la stessa Corte Costituzionale e per ridare fiducia al risparmio tradito”.
"La notizia che Intesa San Paolo ha deciso di stanziare 100 milioni di euro da destinare agli ex clienti delle banche venete colpiti dalla crisi e' molto positiva e premia il grande impegno di questi mesi dei parlamentari del Pd, anche con l'approvazione di ordini del giorno per salvaguardare i troppi risparmiatori vittime di misselling e quindi frodati perche' inconsapevoli del rischio sotteso all'acquisto di azioni o perche' privati di ogni loro risparmio. Banca Intesa ha compiuto oggi un primo passo, davvero generoso. La fiducia di un intero territorio puo' rinascere anche attraverso gesti come questo". Lo dicono i senatori del Pd eletti in Veneto Laura Puppato, Giorgio Santini e Rosanna Filippin. "Credo che questo gesto destinato a sostenere le famiglie piu' colpite- prosegue Laura Puppato- contribuira' a rasserenare gli animi e confermera' che, come parlamentari, non stavamo scherzando, quando ci esprimevamo in senso positivo. Il fondo non potra' esaudire tutte le richieste, ma va incontro alla volonta' di risarcire soprattutto i piccoli risparmiatori truffati. Oggi e' quindi una giornata molto positiva che puo' contribuire a ricostruire la fiducia dei cittadini non solo nella politica, ma anche in un sistema finanziario capace di giustizia e generosita'".



