martedì, 13 ottobre 2026
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Le raccolte di ferro sono salve

Approvati, all’interno del Ddl Concorrenza, i due articoli che definiscono l’iter per giungere alle modalità semplificate che consentiranno l’attività di raccolta anche per parrocchie e gruppi missionari. Entro il 2017 si prevede siano superate tutte le difficoltà sorte in questo anno.

Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ci aveva assicurato da queste pagine alcuni mesi fa che avrebbe fatto di tutto per salvare le raccolte di ferro a fine benefico organizzate dalle parrocchie e dai gruppi missionari. Oggi possiamo dire che la strada non è solo intrapresa, ma si vede anche il traguardo.
Il decreto tanto atteso si farà e lo dice il Ddl Concorrenza approvato in via definitiva nei primi giorni di agosto in Parlamento. Gli articoli tanto “sofferti” sono il 123 e il 124.
Articolo 123. “Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sono definite le modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi”.
Articolo 124. “Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 123, l’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, individua le modalità semplificate d’iscrizione per l’esercizio della attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonché i quantitativi annui massimi raccolti e trasportati per poter usufruire dell’iscrizione con modalità semplificate”.
Ora è solo una questione di tempo, al massimo quattro mesi. Questo significa che entro l’anno saranno definitivamente superate le difficoltà sorte, a seguito dell’entrata in vigore delle norme del collegato ambientale alla legge 152, che hanno reso difficile, a volte impossibile, il proseguimento delle raccolte di materiali ferrosi, attività che consente alle parrocchiali e associazioni missionarie di volontariato di finanziare numerosi progetti di solidarietà.
Ora c’è da scrivere il Decreto, sul quale il Ministro ha chiesto la collaborazione delle associazioni trevigiane, che definisca in modo chiaro e definitivo le modalità semplificate relative agli adempimenti per svolgere la raccolta e il trasporto del ferro delle raccolte, i quantitativi massimi annui che si potranno raccogliere. Le associazioni di volontariato e le parrocchie potranno così iscriversi nella modalità semplificata all’Albo nazionale gestori ambientali. Questa è l’unica via individuata e condivisa con il Ministro per salvare le raccolte di ferro a fine benefico.
Un grazie va innanzitutto al ministro Gian Luca Galletti che è stato di parola, come all’on. Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e al suo collaboratore il trevigiano Matteo Favaro, e alla deputata trevigiana Simonetta Rubinato che ci hanno sempre creduto e hanno sostenuto tale soluzione.

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