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Oncologia a Treviso: dialogo e chiarimenti tra pazienti e Ulss 2

"Il direttore generale ci ha risposto su alcuni punti e, insieme ai suoi collaboratori, si è riservato di chiarire ulteriormente alcune questioni”: è abbastanza soddisfatta Mariarosa Zanatta, a capo del gruppo dei pazienti oncologici che martedì 23 gennaio ha incontrato Benazzi, per fare presente il loro disagio per alcune scelte che riguardano il reparto.

“L’incontro si è svolto in un clima di dialogo e di confronto sereno. Noi abbiamo fatto presenti le diverse questioni che ci preoccupano e il direttore generale ci ha risposto su alcuni punti e, insieme ai suoi collaboratori, si è riservato di chiarire ulteriormente alcune questioni”: è abbastanza soddisfatta Mariarosa Zanatta, a capo del gruppo dei pazienti oncologici che martedì 23 gennaio ha incontrato il direttore generale dell’Ulss di Treviso Francesco Benazzi. L’incontro è stato organizzato in seguito alla lettera di protesta dei pazienti e dei loro famigliari, per i disagi conseguenti al trasferimento del reparto di Oncologia dalla sede attuale di via Scarpa al corpo centrale del Ca’ Foncello. Il tema, sollevato dal nostro settimanale la settimana scorsa, è stato sviluppato anche dagli altri giornali locali e televisioni.
L’aumento di posti letto, l’unitarietà dei vari corpi di cui è composta la struttura (reparto, day hospital, ambulatori), la creazione di parcheggi dedicati, la riduzione delle distanze da percorrere a piedi (anche con l’installazione di un ascensore) e, soprattutto, la sostituzione dei due medici che hanno lasciato il reparto di recente, specialisti per i tumori del fegato, del pancreas e delle vie biliari: erano queste le richieste portate al tavolo del confronto da parte del “comitato informale”. “Su quasi tutte abbiamo avuto rassicurazione - sostiene la signora Zanatta -, quello dei medici resta un problema aperto e per noi molto serio”.
Anche il direttore Benazzi si è detto soddisfatto dell’incontro. Ha annunciato l’aumento dei posti letto da 12 a 16, che con quelli di Ematologia, con cui Oncologia farà un unico polo, arriveranno a 20. L’impegno ora è a lavorare per la sostituzione dei medici. Nel frattempo, ha garantito il direttore, il dott. Stefano Lamon, trasferitosi ad Oderzo, continuerà ad assicurare una presenza, seppur limitata, anche a Treviso. Il trasferimento dei locali, nella generale ristrutturazione dell’ospedale, in attesa della Cittadella della salute, sarà operativo all’inizio del 2019.

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