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Slotmob premia i bar anti-azzardo
Anche a Treviso è arrivata sabato 6 maggio “Slotmob”, la campagna nazionale contro le slot machine nei bar. Come gli organizzatori nazionali hanno previsto, sono stati premiati i bar che hanno deciso di non avvalersi di slot machine per attirare i clienti.
Anche a Treviso è arrivata sabato 6 maggio “Slotmob”, la campagna nazionale contro le slot machine nei bar. Come gli organizzatori nazionali hanno previsto, sono stati premiati i bar che hanno deciso di non avvalersi di slot machine per attirare i clienti. La titolare del Lodge, il bar accanto alla Loggia Dei Cavalieri premiato dai trevigiani, ci dice indaffarata tra un caffè e l’ altro: “Credo che questa iniziativa sia una cosa molto importante, visti i danni che la ludopatia può provocare all’essere umano e non solo, perché vi sono famiglie in grande difficoltà, quindi credo che dare un’informazione corretta sia eticamente importante. Sono 34 anni che gestisco questo ambiente e per me il bar è come una famiglia, in cui ognuno deve star bene. Non posso pensare che un cliente vada perdersi alle macchinette!”. Il The Lodge, come un altro bar a Paese, ha ricevuto il bollino “di bar virtuoso”.
Mentre tra un caffè ed una brioche le persone leggono il volantino di spiegazioni delle ragioni della campagna nazionale, le voci ed i commenti s’incrociano con quelle dei passanti. Dice la giovane Cristina: “E’ una bella iniziativa, perché la dipendenza dalle macchinette non è la cosa migliore al mondo ed è giusto premiare i bar che non le utilizzano”.
Tra un sorso di caffè e l’ altro la signora Giulia aggiunge: “Mi pare una buona idea il fatto di parlarne, perché è una situazione che sta creando moltissimi problemi, ma tutto si tiene nascosto!”.
Anche chi non conosce bene il fenomeno ritiene che l’iniziativa dovrebbe essere estesa alle scuole. Intanto, in una mattinata a Treviso ed in un pomeriggio a Paese, sono state raccolte 400 firme per una legge che vieti le installazioni vicino a centri, scuole,chiese. E per primo è partito il Comune di Padova, con la proibizione di nuove Vlt (Video lottery terminal). Nella provincia di Treviso si va invece a rilento ed in ordine sparso: solo il comune di Spresiano ha approvato in giunta ed in consiglio (entrerà in vigore a fine maggio) il regolamento che impedisce l’installazione di nuove attività che contemplino giochi. Altri comuni, Treviso compresa, si sono limitati a ridurre l’orario entro il quale si accendono le slot. I primi passi di una lunga battaglia - che vede già 310 vittime seguite dalle tre Ulss della provincia di Treviso - sono iniziati.



