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“Garfield” e “The Fall Guy”

“The Fall Guy”. Nei cinema italiani dal 1° maggio distribuito da Universal Pictures c’è l’action comedy “The Fall Guy”, un viaggio adrenalinico e brillante nel dietro le quinte delle illusioni dorate di Hollywood, accanto agli stuntman. A dirigerlo è David Leitch, regista di “Atomica Bionda” (2017) e “Bullet Train” (2022). Protagonisti i trascinanti Ryan Gosling ed Emily Blunt, affiancati da Hannah Waddingham e Aaron Taylor-Johnson.

La storia. Stati Uniti, oggi. Colt Seavers è uno stuntman molto popolare e richiesto sui set di film d’azione, noto per essere la controfigura del divo Tom Ryder. Sul set si è innamorato della dell’aiuto-regista Jody Moreno. Un incidente, però, lo mette fuori gioco per più di un anno e così rinuncia a tutto, amore compreso. Un giorno riceve la chiamata della producer Gail Meyer, che lo rivuole al lavoro: la sua ex Jody è alle prese con l’esordio alla regia di un action ad alto budget e il protagonista, sempre Tom Ryder, è scomparso improvvisamente...

Un gran divertimento per il regista David Leitch, esperto del cinema action, che questa volta maneggia una storia che conosce bene: in passato, infatti, era uno stuntman di successo, in particolare controfigura di Brad Pitt in “Fight Club” (1999) di David Fincher. “Quando ho visto Fincher lavorare – ha dichiaro Leitch – sono rimasto affascinato dal processo di realizzazione dei film. Mentre continuavo la mia carriera da stuntman, ho iniziato parallelamente il mio percorso cinematografico”. Il film “The Fall Guy”, che prende le mosse da una serie Tv degli anni ’80 (nota in Italia con il titolo “Professione pericolo. The Fall Guy”, 1981-86), si muove come un classico action fracassone ma dalla scrittura e dalle soluzioni brillanti, lontane dalla banalità. Punto di forza è il tema, lo svelamento dell’artificio e dei segreti professionali degli stuntman, ma soprattutto il cast, dove Ryan Gosling brilla in una performance che coniuga azione e note comiche mostrate di recente anche in “Barbie” (2023). Il film è un divertissement leggero adatto per chi è in cerca di evasione. Consigliabile, brillante-semplice.

“Garfield: Una missione gustosa”. Targato Sony Pictures, è nei cinema sempre dal 1° maggio l’animazione “Garfield. Una missione gustosa” diretto da Mark Dindal – tra i suoi lavori “Le follie dell’imperatore” (2000) e “Chicken Little” (2005) – e scritto da David Reynolds (suo è il copione di “Alla ricerca di Nemo”, 2003), che prende le mosse dal personaggio dei fumetti ideato da Jim Davis nel 1978. Il nuovo capitolo delle avventure animate del gatto pigro e perennemente affamato Garfield – la voce originale è di Chris Pratt, quella italiana del doppiatore Maurizio Merluzzo – offre spunti interessanti e di senso, oltre al consueto divertimento: il film mette a tema non solo la relazione uomo-animale, ma il legame padre-figlio, spingendosi a toccare anche tematiche come il perdono, l’amicizia e la solidarietà. Il cartoon, che si direziona chiaramente verso un pubblico di piccoli, preadolescenti e famiglie, regala anche gustose citazioni a cult del cinema come “Top Gun: Maverick”. Consigliabile, brillante, per dibattiti.

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