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Convegno Fism: il racconto di una scuola di qualità

L’appuntamento della Federazione italiana scuole materne cattoliche di Treviso è stata occasione di formazione e di richiamare la politica alle proprie responsabilità. “Manifestazione di una Chiesa in uscita” l’ha definita mons. Tomasi, che ha poi ringraziato le maestre, il cui lavoro risponde a una “vocazione educativa”

Scuole d’infanzia paritarie autentiche scuole di comunità, resilienti e al passo coi tempi che cambiano, fanno parte a pieno titolo del sistema integrato di istruzione. Il convegno di Fism Treviso, la Federazione italiana delle scuole materne cattoliche, che si è tenuto sabato mattina, 9 settembre, al Bhr Hotel di Quinto di Treviso, come al solito è stato l’occasione per una sessione formativa di aggiornamento (un migliaio le maestre presenti), ma anche un momento per richiamare la classe politica alle proprie responsabilità. Com’è noto, infatti, già da parecchi anni le scuole d’infanzia paritarie faticano a tenere insieme i loro bilanci, complici il calo demografico, le spese che aumentano, contributi pubblici inadeguati, strutture spesso datate e che avrebbero necessità di interventi straordinari di riqualificazione. Addirittura il 90% di queste scuole ha bilanci in perdita, di varia entità, e sta utilizzando i tfr dei lavoratori per gestire l’emergenza. Per assurdo, non trattandosi di beni di proprietà pubblica, le scuole paritarie sono state addirittura escluse dalla distribuzione dei fondi del Pnrr, il Piano nazionale ripresa e resilienza, che avrebbe assicurato loro una bella boccata di ossigeno.

Il campanello d’allarme lo ha lanciato la presidente di Fism Treviso, Simonetta Rubinato, affiancata dal presidente di Fism Veneto, Stefano Cecchin, che, oltre alle difficoltà, durante il convegno dal titolo “La scuola che cambia”, hanno dato ampio spazio e riconoscimento al lavoro che la Federazione e le scuole dell’infanzia paritarie stanno facendo nel territorio, facendo squadra con le Istituzioni locali, per dare un buon servizio, flessibile e innovativo, alle famiglie. Largo spazio introduttivo è stato dato ai rappresentanti della politica locale (Sonia Brescancin per la Regione Veneto, presidente della quinta commissione regionale Sanità e Sociale; Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso; Paola Roma, presidente della Conferenza provinciale dei sindaci dell’Ulss 2 Marca trevigiana), oltre naturalmente al vescovo Michele Tomasi, che è intervenuto anche in rappresentanza del vescovo Corrado Pizziolo di Vittorio Veneto, “diocesi con la quale esiste una collaborazione convinta”. Da tutto il sistema politico, indistintamente, sabato è arrivato un messaggio di vicinanza e di ringraziamento per il grande lavoro che le scuole d’infanzia paritaria svolgono nei territori.

I numeri di Fism Treviso e i suoi progetti

Attualmente le scuole paritarie dell’infanzia della provincia di Treviso aderenti a Fism Treviso sono 210, presenti in 87 Comuni della Marca trevigiana su 94, in ben 57 di essi rappresentano l’unico avamposto educativo in territori periferici o di montagna. Accolgono oltre 15 mila bambini grazie all’impegno di più di 2 mila dipendenti e 500 volontari. A Treviso, l’istruzione fino a 6 anni è in mano al sistema non statale, grazie a una rete di gestori, parrocchie, congregazioni, fondazioni, associazioni di genitori. Quest’anno due scuole d’infanzia trevigiane non riapriranno, per calo drastico di iscrizioni, a Visnà e Valdobbiadene.

Il messaggio forte che la presidente Rubinato, sostenuta da Cecchin, ha trasmesso è che “le nostre scuole hanno raggiunto un livello di qualità e di efficienza altissimo (il costo medio annuo a bambino in una scuola d’infanzia paritaria è di 3.800 euro, contro gli oltre 8 mila euro della scuola pubblica), facciamo risparmiare molto allo Stato, chiediamo che in cambio ci sia dato quello che ci spetta a livello costituzionale, ossia la parità effettiva di trattamento, rivendicando un diritto sancito per i bambini e le loro famiglie. Stiamo resistendo, ovunque abbiamo alzato le rette di frequenza, ma non possiamo andare oltre”. Oltre il 50% delle scuole d’infanzia paritarie dispongono anche di nidi integrati e di sezioni Primavera, sempre più frequentati.

Una bella opportunità per le scuole aderenti a Fism Treviso e Vicenza quest’anno arriva grazie alla generosità di Banca delle Terre Venete, che ha assegnato 50 mila euro a Treviso e 50 mila euro a Vicenza per progetti di formazione permanente in favore del personale delle scuole paritarie dei rispettivi territori.

Inoltre, Paola Roma ha spiegato lo sforzo che si sta facendo a livello provinciale, in sinergia con l’Ulss 2, affinché anche le scuole d’infanzia paritaria possano accedere ai fondi per il sostegno e il supporto all’autonomia dei bambini certificati, con varie forme di disabilità. Quest’anno il contributo è stato di 72 mila euro per tutta la provincia, non è molto, ma quanto meno un inizio.

Il messaggio del vescovo mons. Tomasi

Le scuole paritarie, “sovente viste da alcuni come zizzania, sono invece manifestazione autentica di quella che papa Francesco definisce la «Chiesa in uscita», una Chiesa aperta e accogliente, per tutti. Per molti, voi rappresentate il volto accogliente di Gesù. Mi auguro che tutti e tutte vi sentiate amati e voluti bene, da un Dio che rimane fedele, sempre”. Rivolgendosi al corpo insegnante di Fism, anche a nome del vescovo Corrado, il Vescovo di Treviso ha ringraziato le maestre per il lavoro svolto con i più piccoli, “che risponde innanzitutto a una vocazione educativa. Il vostro lavoro è molto importante, è un impegno impagabile, che merita un giusto onorario. La Chiesa si impegna a camminare e crescere insieme a voi”.

I contenuti del convegno

Due le relazioni principali del convegno Fism su “La scuola che cambia”, quella di Ernesto Diaco (direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, scuola e università della Cei) che ha trattato di “Educare nel cambiamento d’epoca” e di Pierpaolo Triani (docente di Pedagogia all’Università cattolica del Sacro cuore di Piacenza e Milano) su “La scuola che coglie la sfida del cambiamento”. Le conclusioni sono state, invece, affidate al coordinatore pedagogico di Fism Treviso, Francis Contessotto.

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