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Ambulatori di prossimità: sanità per i più fragili
Sono tre, a oggi, gli ambulatori di prossimità sul territorio trevigiano. Quando è nato il servizio, nel 2022, era attivo a Castelfranco Veneto e a Montebelluna, poi, l’anno scorso, la decisione di spostare l’ambulatorio di Montebelluna a Treviso, che, poi, si è trasformata nell’apertura di un nuovo servizio alla Madonnina, a Treviso, e nel proseguimento delle attività anche a Montebelluna.
Gli ambulatori erogano prestazioni sanitarie totalmente gratuite alle persone in situazione di fragilità e prive di medico di medicina generale, tra questi, nel dettaglio, cittadini italiani privi di residenza (e, quindi, di tessera sanitaria), cittadini stranieri regolari privi di residenza, cittadini stranieri irregolari, cittadini stranieri che hanno presentato domanda di permesso di soggiorno, in attesa di convocazione da parte della Questura.
Grazie alla presenza di medici e infermieri volontari, gli ambulatori offrono piccole prestazioni infermieristiche e le consulenze dei medici di medicina generale. Oltre ai servizi prettamente sanitari, le strutture forniscono anche supporto per la gestione di pratiche amministrative e burocratiche legate all’ottenimento di prestazioni sanitarie.
Gli ambulatori di prossimità sono gestiti da enti del Terzo settore, in collaborazione con l’Ulss 2, che di solito fornisce gli spazi.
A Castelfranco Veneto, all’interno dell’ospedale San Giacomo, sotto il coordinamento sanitario del dottor Loris Confortin, opera l’odv Cittadini ovunque e il servizio è attivo il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19 (prenotazione accesso numero al 371 5937319). A Montebelluna, all’ex Inam in via Dante Alighieri 12 (Piano 2) è gestito dall’associazione Cittadini ovunque odv e offre prestazioni di medicina generale gratuite dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 18. È possibile prenotare chiamando il 327 0706283, o tramite messaggio.
Il servizio di Treviso, che proprio in questi giorni compie il primo anno di vita, si trova nei locali della Madonnina ed è gestito da I care Veneto odv, con il coordinamento dell’ex assessora al Sociale del Comune di Treviso, Liana Manfio. È aperto, con un medico e un infermiere volontario tutti i venerdì dalle 15 alle 17. In questo primo anno di attività, ha assistito circa 130 pazienti e, oggi, fornisce anche supporto al dormitorio per senza dimora, aperto da un coordinamento di associazioni di volontariato nella parrocchia di Monigo, sempre a Treviso: “L’iniziativa del nuovo dormitorio - ha spiegato Manfio - è interamente affidata al privato sociale, ma avevamo la necessità di monitorare lo stato di salute di chi viene accolto nella struttura per la notte, così è nata la collaborazione con l’ambulatorio di prossimità, grazie alla disponibilità dei medici volontari. Ogni sera viene fatto un breve triage degli ospiti, per esempio una delle sere scorse, una persona aveva la febbre, e, dunque, è stata ospitata in una stanza separata, per evitare contagli tra le persone che accedono al servizio e tutelarne la salute”.



