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Ondata di caldo: raccomandazioni per cittadini e lavoratori
Caldo eccezionale, sempre meno eccezionale: in questi giorni l’Italia, ma anche buona parte dell’Europa, è stretta in un abbraccio caldo - anzi, bollente: 36°, 38°, fino a 40° gradi percepiti anche in molte città e cittadine del Veneto.
Anche per la giornata di domani, martedì 23 giugno, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato l’allerta gialla (fase di attenzione) per disagio fisico da calore in tutto il territorio regionale (eccetto su Dolomiti occidentali ed orientali, Feltrini, Prealpi Vicentine ed Altopiano Sette Comuni, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale, Prealpi Bellunesi, Valbelluna/Feltrino, Alpago e Cansiglio). Un colore (il giallo) che persiste dal 18 giugno. E nessun atteso refrigerio per la notte, infatti si parla per questi giorni di “notti tropicali”, che si configurano quando la temperatura minima tra tramonto e alba non scende sotto i 20°.
Una situazione che ha costretto il presidente della Regione, Alberto Stefani, a firma un provvedimento, in vigore dal 17 giugno al 31 agosto 2026, con cui si dispone il divieto di svolgimento delle attività lavorative all’aperto dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, nelle giornate e nelle aree del territorio regionale in cui il sistema di previsione del rischio elaborato dal progetto Worklimate (INAIL-CNR) segnali un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
Un’ordinanza che ha incontrato il favore unanime delle maggiori sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, che avevano ritenuto insufficiente il Protocollo calore della Regione: “Siamo soddisfatti della decisione della Regione, che - da quanto ci risulta - coglie molte delle richieste delle organizzazioni sindacali: l’ordinanza, infatti, si applica nei casi in cui, nonostante l’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente e dalle linee guida regionali, permangano rischi rilevanti per la salute dei lavoratori derivanti dall’esposizione al calore” dichiarano.
Linee guida per la salute
Dall’assessorato regionale alla Sanità arrivano le solite, importanti raccomandazioni: evitare di uscire nelle ore centrali della giornata (11:00–18:00), pianificando attività all’aperto nelle ore serali o mattutine; idratarsi bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anche in assenza di sete, evitando bevande alcoliche o ricche in caffeina, e bevande gassate zuccherate e ad alto contenuto calorico; prediligere pasti leggeri, privilegiando alimenti a basso contenuto di grassi e di facile digeribilità, con adeguato apporto di carboidrati e proteine; indossare abiti leggeri, ampi e di colore chiaro, preferibilmente in tessuti naturali (cotone, lino) che favoriscono la traspirazione e la dispersione del calore; proteggere la testa dal sole con cappelli a tesa larga o berretti, cappellini con visiera nei bambini; applicare crema solare con SPF adeguato sulle zone esposte, rinnovando l’applicazione ogni 2 ore in caso di esposizione prolungata; non lasciare mai bambini, anziani o animali da compagnia in auto parcheggiata al sole (la temperatura interna può superare i 60°C in pochi minuti); inoltre, prima di entrare nell’abitacolo di un’auto parcheggiata al sole, si raccomanda di ventilare l’abitacolo aprendo gli sportelli prima di salire. Ulteriori utili informazioni possono essere reperite nella DGRV n. 378 del 19 maggio 2026 e nel suo allegato A “Piano di Prevenzione delle Ondate di Calore. Raccomandazioni per la Popolazione Generale con particolare riferimento ai fragili”.
Si può ancora parlare di anomalia?
Secondo il bollettino di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, a maggio 2026 la temperatura media globale è stata di 15.81°C, 0.55°C sopra la media di maggio nel periodo 1991-2020; maggio 2026 è stato il secondo maggio più caldo mai registrato, che era quello del 2025, e leggermente più fresco di quello del 2024. Inoltre, la temperatura media globale degli ultimi 12 mesi è stata di 0,55°C sopra la media del 1991-2020. Quindi, quanto a lungo si può parlare di anomalia? Meteo e clima sono due cose diverse: il meteo indica la situazione presente e prevista in un futuro di qualche giorno, il clima invece è un’analisi che deriva dallo studio del tempo meteorologico registrato negli ultimi decenni. Ed è proprio il clima che va preso sul serio per organizzare la nostra vita futura, molto più del meteo.



